Il Tirreno

Livorno

tentata rapina

Aggredita da tre rom, reagisce e le mette in fuga

Lara Loreti
L'aggressione è avvenuta nel sottopasso (Repetti/Pentafoto)
◗
L'aggressione è avvenuta nel sottopasso (Repetti/Pentafoto)

Livorno, vittima una giovane commessa accerchiata dalle donne nel sottopasso della stazione. Una delle nomadi ha in braccio un bebè

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Aggredita da tre rom, una giovane livornese di origini brasiliane si ribella e le mette in fuga. Un agguato successo martedì pomeriggio nel sottopasso della stazione ferroviaria, vicino via Masi. Protagonista una giovane commessa, che è stata molto coraggiosa: ha saputo reagire, nonostante l’efferatezza della rapina, che, grazie ai suoi riflessi prontissimi, è rimasta solo tentata. Con le tre nomadi costrette alla fuga.


Sono le 19 quando la ragazza sta camminando da sola nel sottopasso, già nel passato teatro di furti e aggressioni. Sta andando a riprendere la sua auto in sosta nel parcheggio, dopo aver fatto alcune commissioni. A un tratto, la donna incrocia tre donne rom. Sul momento non ci fa caso, ma subito dopo le tre si avvicinano, la accerchiano e poi la afferrano con violenza: due la tengono ferma mentre la terza si avventa sulla borsa. Una di loro ha addirittura un bebè in braccio e si avventa sulla donna, nonostante il piccino.
Tuttavia, le tre rapinatrici non hanno fatto i conti con l’energia della commessa, che reagisce con vigore. Allora comincia a scalciare per allontanare le due, che la tengono stretta. Poi la giovane vittima si mette a gridare per attirare l’attenzione. Una mossa azzeccata. Questo basta, infatti, a spaventare le aggressore, che non hanno altra scelta se non quella di scappare per non farsi prendere.


A quel punto, nel momento in cui le tre escono di scena, la donna terrorizzata chiama il suo ragazzo, che è al lavoro fuori città e quindi non può intervenire tempestivamente. Il giovane però chiama immediatamente il 112 dei carabinieri. I militari dell’Arma arrivano in pochi minuti sul posto: la ragazza è ancora sul posto, terrorizzata. Per prima cosa i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile tranquillizzano la commessa e poi ascoltano la sua testimonianza. Quindi avviano le indagini. Ma delle tre per ora non c’è traccia.

La descrizione fornita dalla ragazza però, piuttosto dettagliata, potrebbe rivelarsi utile alle indagine.
Oltre alla tentata rapina, c’è anche l’aggravante che una delle rom nel corso della colluttazione si è fatta scudo del bambino, che aveva in braccio. Sono in corso accertamenti dei carabinieri per capire se le nomadi in azione siano giunte in città “in trasferta” oppure se gravitino stabilmente in città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web