Il Tirreno

Livorno

Rossi e Nogarin sul ring del porto

di Mauro Zucchelli
Rossi e Nogarin sul ring del porto

Livorno, cercasi piattaforma per presentarsi al governo. Ma fra Regione (Pd) e sindaco (grillino) lo scontro è ormai durissimo

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LIVORNO. L’esempio è il “modello Piombino”: un patto che istituzioni livornesi e forze sociali locali insieme alla Regione fanno con il governo attorno a un pugno di progetti-priorità sui quali concentrare il fuoco delle risorse per cercare di far uscire la città dall’abisso della crisi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452178:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/la-regione-ha-scoperto-livorno-1.10452178]]Ma, benché non esista nessuno che neghi la gravità della crisi, gli appelli al “fare squadra” sono grida nel deserto. Mai così forte l’attivismo della Regione qui dalle nostre parti, mai così duro lo scontro fra Palazzo Civico e Firenze: dissapori e mugugni non erano mancati neppure quando Comune e Regione erano sotto la stessa bandiera politica (e magari Livorno accusava la giunta regionale di essere troppo lontana e fiorentino-centrica). Figurarsi adesso che l’una è in mano al Pd (ed è in vista delle elezioni in cui Enrico Rossi cerca il bis) e l’altra è in pugno ai grillini (che hanno spezzato una egemonia lunga 70 anni).

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452527:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/la-regione-ha-scoperto-livorno-la-replica-di-simoncini-guardiamo-ai-problemi-della-citta-1.10452527]]Le occasioni di scontro saltano fuori dietro ogni cantonata. Basti pensare alla commedia degli equivoci attorno al fatto che, nel convegno sulla portualità del 16 dicembre, Nogarin è stato snobbato: lui se la prende e va all’attacco contro la Regione; Rossi gli ribatte che non l’ha organizzata lui e comunque la pianti con questi toni; Nogarin replica sfottendo “mr Reds” e ribadendo che a Livorno decidono i livornesi;Costalli (Cciaa) dice che l’ha organizzata lui e il sindaco l’ha invitato, e comunque è assurdo che gli investitori siano trattati dai grillini come mafiosi.

Gira che ti rigira, è sempre il porto a essere sotto i riflettori di questo scontro: con il governatore Rossi che promette di mettere sul tavolo un pacchetto record di 160 milioni di euro sulla futuribile Darsena Europa; con il sindaco Nogarin (e soprattutto i Cinque Stelle) che mostra tante perplessità sul Prg del porto; con l’assessore regionale Simoncini che al conclave degli agenti marittimi spara cannonate su Palazzo civico in mano al M5S.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452188:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/ma-il-porto-non-puo-attendere-1.10452188]]La rappresentazione plastica di tutto questo l’ha data il consiglio comunale: il documento finale è stato votato solo dal M5S e lo scontro più aspro è stato con Buongiorno Livorno e con Cannito, che sono sì all’opposizione ma hanno non solo appoggiato Nogarin al ballottaggio ma hanno fatto il bis nel voto in Provincia con Parodi.

Si potrebbe immaginare che tutto nasca da esigenze di campagna elettorale con il voto per le regionali a primavera. È possibile ed è probabile, ma rovesciando il cannocchiale si potrebbe scoprire che c’è qualcosa di più: riguarda non solo il porto come una somma di banchine e di moli ma gli euqilibri di potere in porto. Chi comanda, insomma.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452215:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/nogarin-simoncini-magari-sara-lui-il-commissario-1.10452215]]Lo dice il sommarsi di una sfilza di scadenze da qui a primavera. A cominciare dal fatto che ora partirà il toto-nomi perché a aprile scade il mandato di Gallanti al timone dell’Authority. Non solo: è in gestazione la privatizzazione delle quote della Porto 2000. Di più: dopo l’ok del Consiglio superiore lavori pubblici, serve solo l’ok del consiglio comunale per arrivare all’entrata in vigore del nuovo Prg con l’ultimo timbro della Regione. Il sindaco Nogarin conta di aver la chiave in mano: facendo melina così da far arrivare i 45 giorni “bianchi” prima del voto regionale e la fine dell’era Gallanti. Il governatore Rossi conta di avergliela sfilata: con la legge regionale che, in questi casi, dà 60 giorni di tempo alla giunta e poi scatta il “commissariamento” da parte della Regione. E, come dice Simoncini in questa pagina, non avrebbe timore a farlo.

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