Gioco
L'intervento / Ma il porto non può attendere
Serve un impegno straordinario sull'area livornese e sulla costa. L'intervento dell'assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro
Stiamo lavorando per affrontare le difficoltà che vive Livorno. Al Governo abbiamo chiesto un impegno straordinario per rilanciare l'area livornese e investire sulla nostra città con un Accordo di programma su tre temi che rappresentano una opportunità anche per lo sviluppo del paese: in primo luogo sulle infrastrutture di collegamento viarie e ferroviarie verso il sud, la vicenda della tirrenica non è più rinviabile sia per la viabilità che per i collegamenti ferroviari. Secondo, deve essere promosso un piano di reindustrializzazione che affianchi alle risorse che mette in campo la Regione - anche con decisioni recenti - risorse nazionali che consentano di rendere attrattiva e competitiva l'area livornese. Terzo: è necessario un grande investimento sul porto che gli permetta di guardare ai prossimi decenni e tornare ad essere uno dei riferimenti mondiali dei traffici portuali e marittimi, recuperando le posizioni perdute e cogliendo nuove opportunità . In tal senso la Regione si è già fortemente impegnata con gli interventi finanziati per l'escavo dei fondali e per il collegamento ferroviario direttamente "a banchina", solo per citare i più rilevanti dell'ultima fase.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452174:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/rossi-e-nogarin-sul-ring-del-porto-1.10452174]]Oggi dobbiamo essere in grado di conquistare tutti quegli investimenti che proiettano Livorno verso il futuro, garantendo al porto nuovi spazi e fondali in grado di accogliere le nuove tipologie di traffici commerciali e di navi già oggi presenti, e al tempo stesso di rafforzare le potenzialità che ha il suo retroporto in quanto punto di riferimento internazionale per logistica e trasporto merci, in integrazione col trasporto merci dell'aeroporto di Pisa.
La scelta a favore della piattaforma Europa diventa allora decisiva. Per questo il presidente Enrico Rossi ha affermato la volontà della Regione di garantire un terzo delle risorse necessarie, pari a circa 160 milioni, per un investimento strategico che è funzionale allo sviluppo della Toscana e dell'intero paese. Per il confronto col Governo è indispensabile la rapida - dopo anni di lavoro e consultazioni e dopo aver acquisito tutti i pareri necessari - e definitiva approvazione del Piano regolatore portuale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452178:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/la-regione-ha-scoperto-livorno-1.10452178]]La Regione auspica che questo avvenga attraverso un iter condiviso con il Comune di Livorno. Ci stiamo lavorando attraverso incontri che anche nei giorni scorsi hanno visto presenti sia l'Autorità portuale che il Sindaco, e che continueranno nelle prossime settimane. Ci auguriamo che ciò porti a un esito positivo in tempi brevi, anche perché è oggi che si presenta una opportunità - anche a livello europeo - per concorrere al finanziamento di un'opera così importante e Livorno,dopo anni, non può più attendere. Se ciò non fosse possibile è certo che come Regione ci assumeremo le responsabilità che la legge ci attribuisce, e garantiremo lo sviluppo del porto e della città. Lo faremo con la consapevolezza che è da qui che passa gran parte del futuro economico della Toscana.
*Gianfranco Simoncini
Assessore a attività produttive, credito e lavoro
Regione Toscana
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