Il Tirreno

Livorno

Il commento / La regione ha scoperto Livorno

Alessandro Guarducci

Il presidente Rossi e l'assessore Simoncini sono qui un giorno sì e un giorno no, con una frequenza che non ha  precedenti nei primi quattro anni e mezzo di mandato. I retroscena dietro a questo improvviso presenzialismo

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[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452188:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/ma-il-porto-non-puo-attendere-1.10452188]]Pare proprio che all'improvviso la Regione Toscana abbia scoperto che Livorno esiste con il suo porto, le sue industrie e i suoi gravi problemi. In queste ultime settimane, infatti, il presidente Enrico Rossi e l'assessore Gianfranco Simoncini hanno fatto visita alla nostra città, partecipando a manifestazioni di piazza o a incontri e dibattiti, in modo così frequente da non avere riscontri nei precedenti quattro anni e mezzo di mandato. Praticamente sono sempre qui… E non passa giorno - o quasi - che da Firenze non arrivi un comunicato o un intervento che riguardi il nostro territorio. Insomma, le questioni riguardanti Livorno sembrano essere state prese finalmente a cuore dalla Regione Toscana - dopo che per troppo tempo i 100 chilometri che separano le due città sono sembrati una distanza quasi invalicabile - e questo non può che fare piacere. Soprattutto quando si annunciano importanti investimenti come nel caso del porto, il cuore dell'economia livornese.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452527:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/la-regione-ha-scoperto-livorno-la-replica-di-simoncini-guardiamo-ai-problemi-della-citta-1.10452527]]Si dirà che l'interventismo di Rossi & Simoncini ha a che fare con l'esplosione a Livorno del focolaio di crisi più importante in Toscana (il caso Piombino è stato risolto). Verissimo, ma un simile attivismo da parte del presidente Enrico Rossi può essere spiegato, almeno in parte, con la campagna elettorale per le regionali della prossima primavera: il governatore sa benissimo che in una città così martoriata dalla crisi e in cui il Pd ha perso il potere amministrativo che deteneva da quasi settant'anni, il rischio di un flop alle urne è concreto e quindi si muove di conseguenza.

E il ruolo di Gianfranco Simoncini? Il suo riaffacciarsi sulla scena politica livornese dopo anni di quasi-silenzio è davvero sorprendente. Sembra quasi che voglia appropriarsi di un ruolo da protagonista - lui che aveva dato la sua disponibilità a candidarsi a sindaco, ricevendo un "no grazie" da parte degli organizzatori della più sciagurata campagna elettorale del Pd - nelle scelte che disegneranno il futuro della città: in assenza di attività del Pd livornese, Simoncini si sta ricavando lo spazio di unico oppositore della giunta comunale a Cinque Stelle.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10452174:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/12/07/news/rossi-e-nogarin-sul-ring-del-porto-1.10452174]] Possibile, dunque, che si stia preparando a ricevere quell'incarico di commissario straordinario al piano di rilancio per Livorno che la Regione sta giustappunto predisponendo in questi giorni? Questo basterebbe a giustificare un seppur ritardato presenzialismo. Ma c'è chi va oltre: il sindaco Nogarin, per esempio, ipotizza (e ironizza) che possa essere proprio Simoncini il futuro presidente dell'Autorità Portuale. Ora, come si sa, a pensar male si fa peccato… Ma immaginatevi che rivincita per Simoncini - fare l'antisindaco - nei confronti del Pd livornese che l'aveva respinto.

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