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«Ingeneroso, noi i primi finanziatori del Mascagni»

«Ingeneroso, noi i primi finanziatori del Mascagni»

LIVORNO. «Sono contento che il mandato di Ricci sia prossimo alla scadenza...». Così è scontro tra il sindaco Filippo Nogarin e il presidente dell’istituto musicale Mascagni, Giulio Cesare Ricci. A...

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LIVORNO. «Sono contento che il mandato di Ricci sia prossimo alla scadenza...». Così è scontro tra il sindaco Filippo Nogarin e il presidente dell’istituto musicale Mascagni, Giulio Cesare Ricci.

A scatenare la reazione del sindaco a Cinque Stelle è stata prima la lettera inviata ai consiglieri comunali e poi le dichiarazioni rilasciate ieri al Tirreno dal presidente, che ha fatto sapere che alla fine tutti gli enti pubblici hanno trovato i soldi promessi per garantire l’attività dell’istituto.

Nogarin lamenta una sorta di “disparità politico-istituzionale” in quelle dichiarazioni. «Da una parte – interviene – Ricci plaude al presidente Franchi (Pd) che ha garantito i suoi 180mila euro nonostante i tagli delle Province, dall’altra sottolinea che l’amministrazione comunale ha versato il saldo che aveva preso come impegno, parlando di 130mila euro. Però – puntualizza – non dice una cosa importante, ovvero che il Comune ha subito molti più tagli della Provincia e che il Comune ha complessivamente versato 920mila euro al Mascagni: 790mila nel 2014 fino a questo momento, e altri 130mila attingendo ora dal fondo di emergenza». «Quindi – rivendica – il Comune è di gran lunga il più grande contribuente dell’istituto: è ingeneroso quello che ha dichiarato Ricci».

La polemica non si placa: «Ricordo al presidente – dice ancora il sindaco – che ho partecipato a due audizioni in settima commissione al Senato in qualità di rappresentante Anci facendo gli interessi di tutti gli istituti musicali di alta formazione. Ho incontrato il sottosegretario e ci incontreremo di nuovo per la stesura di un disegno di legge».

«Nella lettera inviata ai consiglieri comunali – torna quindi al punto Nogarin – il presidente fa apparire il Comune in un modo e la Provincia in un altro. In più ha millantato un credito dicendo di aver fatto pressioni sull’amministrazione comunale, quando l’ultima volta che l’ho visto è stato in campagna elettorale. L’intervento che abbiamo fatto per il Mascagni non è per pressioni ma perché, al contrario di chi dichiara che di cultura non si mangia, noi siamo convinti che senza cultura una comunità muoia lentamente. Tanto facciamo per il Mascagni, tanto facciamo per la Fondazione Goldoni».

Ed ecco la stoccata finale che non ti aspetti: «Il Mascagni è un istituto di eccellenza e va il nostro pieno sostegno agli insegnanti e agli studenti. Sono contento che il mandato di Ricci sia prossimo alla scadenza perché non credo – arriva a dire il primo cittadino – che si meriti di guidare un’eccellenza come questa».(j.g.)

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