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Livorno

«Da gennaio rischiamo il caos»

«Da gennaio rischiamo il caos»

Bacci (dirigente del sociale) lancia l’sos: «Preoccupati per utenti e servizi»

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LIVORNO. «Il taglio è doloroso e rischia di innescare reazioni esplosive in città che dovremo cercare di contenere. I miei operatori ed io, che abbiamo a che fare tutti i giorni con gli utenti dei servizi, siamo molto preoccupati: ho scritto all'assessore al Bilancio raccomandandomi di rimpinguare le risorse per il sociale». È un appello accorato quello che arriva in commissione dalla dirigente dei servizi sociali del Comune, Senia Bacci Graziani.

Pur facendo notare che «tutto il resto resta, e non è poco», sottolinea che così «si va incidere sulle misure legate alla contribuzione, quindi sul sostegno alla povertà della città: queste non sono scelte della parte tecnica, quindi non faccio commenti, ma vi dico che sono molto preoccupata, per gli utenti e per i servizi». Perché «se da un lato abbiamo la prospettiva dei contributi di Regione ed Ue, dall'altra i nostri operatori, come i cittadini, da gennaio si troveranno a fare fronte a molte difficoltà. Diamo card a 300 famiglie che non avranno più il sostegno, immagino cosa accadrà negli uffici…». La macchina del sociale, che si occupa di molte emergenze, dall’handicap alla casa, poggia su un budget di oltre 25 milioni e assorbe il 20% del bilancio. È il front office dell’emergenza. «Il fatto che vengano a mancare anche questi piccoli strumenti di sostegno alle fasce deboli – sottolinea la dirigente – comporta un peggioramento delle condizioni sociali, con persone che ancor più si rivolgeranno ai servizi». Quindi chiede di «fare presto» e «ottenere risorse esterne il prima possibile». (j.g.)

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