Gioco
Trovati i soldi per il Mascagni Mozart per inaugurare l’anno
Il presidente dell’istituto musicale: non possono sostenerci solo gli enti pubblici Martedì il concerto del duo pianistico composto da Ilio e Caterina Barontini
LIVORNO. Casa, sede, santuario, patria potestà della musica a Livorno è indiscussamente riconosciuta all’ Istituto Musicale P. Mascagni. Un anno quello appena passato particolare e per alcuni versi complicato, come conferma il presidente dell’Istituto Mascagni, Giulio Cesare Ricci.
«Un anno articolato da vari aspetti: per quanto riguarda le questioni locali e regionali si sono verificati dei cambi di poltrone, tra i promotori dell’Istituto è presente la Regione Toscana e quest’anno ha visto Emmanuele Bobbio alla guida dell’istruzione, e come ogni cambiamento vuole si è dovuto creare un nuovo dialogo e collaborazione, poi c’è la questione dei finanziamenti». Tasto che per molto tempo è stato dolente, in tanti sentivano la minaccia della fine dell’Istituto musicale che di conseguenza portava professori e studenti a vivere un periodo caratterizzato da un grosso punto interrogativo. Al riguardo, rassicura il presidente.
«Negli ultimi giorni c’è stata molta confusione sull’argomento finanziario. Possiamo contare sui 3 finanziatori: locali, Regione Toscana e Stato». In campo locale operano sugli incentivi all’Istituto la Provincia e il Comune; la prima oltre a garantire la sede ed il pagamento delle utenze, ha promesso un contributo di 280mila euro di cui 100mila già versati e 180mila impegnati ma versati entro fino anno.
«Una sorte di assegno senza data», scherza Ricci, mentre il Comune da parte sua verserà una somma complessiva di 130mila euro. Gli altri soggetti finanziatori sono la Regione Toscana e lo Stato: la regione a partire da quest’anno è impegnata in un programma triennale di finanziamento agli Istituti Superiori di Studi Musicali toscani, ovvero Livorno, Lucca e Siena, lo Stato invece ha erogato un contributo ministeriale a tutti gli Istituti AFAM non statali di cui al Mascagni sono arrivati oltre 270mila euro.
«Io rappresento le 20 realtà musicali italiane in ambito parlamentare e governativo –afferma il presidente- Non si può pretendere che siano solo gli enti locali a sostenere queste realtà di alta formazione, per questo sono speranzoso che passi il disegno di legge proposto da Martini per la statalizzazione degli istituti e ricevere di conseguenza i compensi dalla tesoreria statale».
Tante sono le attività che l’Istituto svolge al di fuori dal campo scolastico, dando al territorio un’occasione in più di fare cultura, forte valore aggiunto: per l’appunto è invitata tutta la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione del nuovo anno accademico che si terrà mercoledì 10 dicembre in cui verrà eseguita la Gran Partita di Mozart, il coro guidato dalla professoessa Chiti, il duo pianistico di Ilio e Caterina Barontini ed il Ensemble di sax e batteria.
Carlotta Nigiotti
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