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Quei tipacci nelle nostre stazioni

Quei tipacci nelle nostre stazioni

Da Prato a Viareggio sono diventate luoghi insicuri. E Firenze fino alle 4 chiude

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«I capitreno, nei convogli che circolano dopo le 20, solitamente tendono a raggruppare i viaggiatori su un unico vagone. Me lo ha confermato uno di loro. Il motivo? In quelle ore dalle stazioni sale gente poco raccomandabile, quindi fanno quello che possono allo scopo di prevenire i disagi». Vanni Ghimenti è un pendolare della linea Lucca - Firenze. Abita a Montecarlo e ciò che ha saputo parlando con uno dei tanti addetti ai lavori dà l’idea di quanto sia pericoloso viaggiare sui convogli o sostare all’interno e all’esterno delle stazioni durante la notte. «Quando le biglietterie e i negozi chiudono – spiega lo studente lucchese – le aree non sono più presidiate e atri e banchine diventano terra di nessuno. Una sera, aspettando un treno a Prato Centrale, ho veramente avuto paura. Ero circondato da personaggi inquietanti. Per fortuna non mi è accaduto nulla». Non c’è una stazione che, specie la notte, possa ritenersi esente da problemi di sicurezza.

A Pisa, complice anche i problemi e i disordini nelle vie circostanti, la zona vicino alla ferrovia al calare delle tenebre non può certo essere considerata tranquilla, mentre a Grosseto l’atrio principale della stazione la notte è stato chiuso da un anno. Per accedere ai binari i passeggeri devono compiere un percorso alternativo, sempre al coperto, che però bypassa l’ingresso della struttura. Il tutto per motivi di sicurezza. Anche i varchi di Firenze Santa Maria Novella, dopo l’ultimo treno della serata e fino alle quattro della mattina, vengono sbarrati. A Firenze, negli ultimi mesi, le aziende ferroviarie e la Polfer si sono impegnate a fondo per ridurre il fenomeno dei furti – perpetrati soprattutto nei confronti dei passeggeri dell’Alta velocità – installando delle transenne subito prima degli accessi ai binari, così come attorno alle macchinette self service per comprare i biglietti. Ma i pericoli sono ovunque.

A Viareggio, ad esempio, gli addetti ai lavori denunciano un clima estremamente difficile. Risse con accoltellamenti – come avvenuto lo scorso settembre – si ripetono più volte l’anno, dato che la stazione è considerata una piazza di spaccio e, dopo una certa ora, terra di nessuno. A Lucca i viaggiatori spiegano di sentirsi insicuri dopo le nove di sera, mentre nelle fermate della Garfagnana verranno presto installate delle telecamere. Anche alla stazione di Montecatini Centro, di notte, c’è da aver paura. «Io di solito torno a casa fra le 21 e le 22 – spiega il docente universitario Massimo Macucci, pendolare fra Pisa e la Valdinievole – e sulle banchine noto spesso gente strana che importuna i passeggeri. Ultimamente, però, il fenomeno si sta attenuando».

Anche a Castelfiorentino si registrano lamentele. «Un mese fa è stata rifatta la sala d’attesa – spiega Gianluca Sacconi, pendolare su Firenze – ma dopo pochi giorni un gruppo di ragazzi l’ha vandalizzata. Di notte non è un posto sicuro». E i furti, con il buio, aumentano. «Una notte, alla stazione di Prato Porta al Serraglio, ho assistito a uno scippo – racconta Mauro Frediani del Comitato che rappresenta i viaggiatori della linea Lucca - Firenze – Un malvivente, vedendo due ragazzi cinesi con il telefono all’orecchio, ha afferrato uno dei due cellulari ed è scappato. È successo non più tardi di qualche mese fa».

Stefano Taglione

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