Gioco
La rabbia degli avvocati della famiglia «Immorale non aver risarcimento i parenti»
«È immorale che a distanza di otto anni dalla tragedia, l’azienda ospedaliera non abbia ancora riconosciuto né tantomeno proposto un risarcimento danni alla famiglia della vittima»....
«È immorale che a distanza di otto anni dalla tragedia, l’azienda ospedaliera non abbia ancora riconosciuto né tantomeno proposto un risarcimento danni alla famiglia della vittima». Gli avvocati Ugo Borvant e Giacomo Casano che hanno rappresentato i parenti di Michelangelo Gori durante tutti i processi, guardano già al di là della sentenza di assoluzione per i vertici dell’Asl 6 e cercano una via d’uscita al paradosso. «Con riferimento alla sentenza di assoluzione perché non risulterebbe raggiunta la prova che la presenza di un ulteriore infermiere avrebbe scongiurato la morte del povero Michelangelo Gori - spiegano - emerge dalla motivazione con tutta evidenza, la responsabilità organizzativa dell'Asl Livorno, così come del resto era già stato ritenuto nella sentenza di condanna del primario Michele Galli emessa dalla Corte di Appello di Firenze. La cosa sorprendente, ed anche sotto certi aspetti immorale, e che ad oggi, dopo 8 anni dal fatto, l'Asl Livorno che è una struttura pubblica, non abbia neppure effettuato un'offerta risarcitoria agli eredi di Michelangelo Gori, che comprensibilmente hanno vissuto in questi anni nella difficoltà anche economica, dovuta alla perdita del capo famiglia».
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