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Vigili del fuoco sempre in trincea: meno incendi, più emergenze per il maltempo
Livorno. Grande partecipazione allla festa di Santa Barbara: quasi 4mila interventi di cui oltre 3mila in città
LIVORNO. Meno incendi e più emergenze legate al maltempo. E' cambiato il tipo di interventi, ma la disponibilità e la prontezza dei vigili del fuoco è sempre la stessa. Al servizio della città sempre, come recita la preghiera, rivolta alla patrona del Corpo, Santa Barbara, di cui giovedì 4 dicembre ricorre l'anniversario. "Quando la sirena urla per le vie della città ascolta il palpito dei nostri cuori. Il rischio è il nostro pane quotidiano, un giorno senza rischio non è degno di essere vissuto". I numeri del resto parlano chiaro: 4.936 interventi totali fatti nel 2014 in provincia (l'anno precedente erano stati 4564) di cui 779 per incendi, 366 per crolli e dissesti e 322 per soccorsi alle persone in difficoltà . Ma tra le emergenze si annoverano anche 161 incidenti stradali, 329 sopralluoghi per danni provocati dall'acqua e 2979 aiuti di tipo tecnico ai cittadini. Numeri importanti che danno l'idea del rapporto privilegiato dei pompieri con la popolazione. Del totale degli interventi, oltre la metà (3038) sono stati fatti a Livorno, 701 a Cecina, 667 a Piombino e 361 all'Elba. Mentre sono stati 169 gli interventi della sezione porto che si occupa di soccorsi ed emergenze in mare.
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Giovedì mattina la festa di Santa Barbara è iniziata la mattina presto con la deposizione della corona ai caduti presso il Comando provinciale, in presenza della prefetta Tiziana Costantino. Commosso il ricordo per i colleghi scomparsi, soprattutto per Davide Carlesi. Poi, alle 10.30 nella chiesa della Madonna c'è stata la messa officiata dal vescovo Simone Giusti e dal cappellano don Placido Bevinetto. Presenti tutti i rappresentanti delle istituzioni, dalla stessa prefetta accompagnata dal capo di gabinetto Massimo Di Donato, il procuratore Francesco De Leo, rappresentanti della questura e il capo della polizia stradale Bruno Agnifili, il comandante provinciale dei carabinieri, Roberto Riccardi, l'ammiraglio Maurizio Ertreo, comandante dell'Accademia, l'ammiraglio Arturo Faraone della capitaneria e il capitano Gregorio De Falco.
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Come ha detto il comandante Claudio Chiavacci, "è bello il significato religioso di questa ricorrenza, ma anche il valore simbolico della giornata che vede raccolte tutte le istituzioni, unite e vicine alla città. Solo con la cooperazione infatti - dice Chiavacci - si possono soddisfare i bisogni dei cittadini. Gli interventi fatti dal Corpo quest'anno più o meno sono gli stessi come numero, ma sono cresciuti quelli per le condizioni meteo avverse. Basti dire che in Toscana questo anno ci sono state 27 allerte meteo di cui 23 per dissesti idraulici e geologici. Lo sforzo e la cooperazione in questo sono stati fondamentali. Si tratta di attività complesse. Ma l'obiettivo resta quello di impegnarsi a operare per il meglio, cercando di tenere livelli alti di qualità del servizio e di sorprendere e soddisfare i bisogni latenti"
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Dopo la messa, ha preso la parola anche il comandante della'Accademia Ertreo: "Questa ricorrenza nutre il nostro spirito. Quando facciamo le ispezioni nei depositi, guardiamo sempre se ci sia Santa Barbara che è il nostro punto di referimento. E' importante usare questa festività degli equipaggi per cercare di capire qual è il significato vero di questo servizio, cosa abbiamo ricevuto e cosa possiamo dare, perché ciò che diamo oggi lo riceve la nazione domani".
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