Gioco
I consiglieri Cinque Stelle contro Di Gennaro «Se i vertici di Aamps hanno sbagliato paghino»
Nel mirino di una commissione consiliare fiume ci finiscono i vertici di Aamps. Il nome dell’amministratore unico Di Gennaro non viene fatto, ma è chiaro che le saette scagliate dai consiglieri...
Nel mirino di una commissione consiliare fiume ci finiscono i vertici di Aamps. Il nome dell’amministratore unico Di Gennaro non viene fatto, ma è chiaro che le saette scagliate dai consiglieri Cinque Stelle Sarais e Batini, dopo che il segretario della funzione pubblica della Cgil Golino ha snocciolato «una lista di sprechi fatti dall’azienda» più o meno noti, sono per tutti per lui.
«Se i vertici di Aamps hanno sbagliato pagheranno. La lotta agli sprechi è un nostro cavallo di battaglia. Gli sprechi non devono più esistere, ancor più se penalizzano le posizioni lavorative. Io diventerò un mastino, un martello», tuona Sarais. E Batini gli fa eco: «Non ero a conoscenza dei 200mila euro che Aamps ha dato come Tia ai fratelli Elia e ringrazio Golino. Il direttivo di Aamps deve dare spiegazioni alla città. I primi a dover compiere sacrifici sono i dirigenti. Vanno cambiate certe usanze. Non possiamo chiedere ai lavoratori di fare sforzi se hanno regalato 200mila euro. Non è possibile chiedere sforzi se non c’è voglia e organizzazione dirigenziale tale da far sì che i lavoratori mettano in atto sforzi. Chiederò spiegazioni a riguardo a dirigenza di Aamps e ve ne renderò conto».
Il dibattito è stato caldo e appassionato. I consiglieri grillini hanno cercato un dialogo: «Nessun muro contro muro. La nostra volontà è che i salari siano mantenuti», ha detto Sarais. Anche se mai è stato chiesto di cambiare il bando e inserirvi l'obbligo del Fise.
«Derogare significa aprire un percorso in città che diventerà incontrollabile», ha detto Jari De Filicaia (Pd). «Se c'è la volontà politica di risolvere la questione, fatelo», ha aggiunto Raspanti (Bl).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google