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Costalli contro i M5S: che autogol contro chi vuol investire
Dal presidente della Camera di commercio una risposta pepata al sindaco Nogarin che si era lamentato di non esser stato invitato al convegno sul porto. Poi la frecciata ai Cinque Stelle: contro il Prg del porto dichiarazioni-boomerang che scoraggiano gli investitori (e la creazione di lavoro)
LIVORNO. “Appare strano che il sindaco lamenti pubblicamente il mancato invito” al convegno sul porto. Sergio Costalli, presidente della Camera di commercio, scrive al Tirreno una lettera aperta per rispondere per le rime al sindaco Nogarin che aveva protestato perché non era stato invitato al conclave in agenda martedì 16 che la Camera di Commercio ha organizzato in tandem con Spedimar e Asamar.
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Costalli ricorda che la segreteria dell’ente camerale aveva inviato una e-mail (“contenente il salvadata e la bozza di invito al convegno”) al “sindaco di Livorno congiuntamente a tutte le altre autorità cittadine” in data 28 novembre, alle ore 12,06 e poi alle 12,15 (anche al suo capogabinetto e a tutti i sindaci della Provincia), ripetuto poi in data 1 dicembre, alle ore 9,44, al sindaco e del suo capogabinetto. Lo dice dopo aver sottolineato che i relatori sono stati individuati in base al tema (“Fondi europei e le reti Ten-T per rilanciare la sfida globale”).
Ma Costalli non si limita a questa precisazione seppur polemica. Dice chiaro e tondo di esser preoccupato perché, “dopo che è stata rifiutata la costruzione del nuovo ospedale”, rileva che “si vorrebbero anche ostacolare gli eventuali investimenti per il rilancio del porto, volano dell’intera economia cittadina”. Il presidente della Camera di commercio se la prende con il fatto che un esponente della maggioranza M5S a Palazzo Civico contesta il Prg del porto (“il primo dopo 60 anni”) dicendo che “è appetibile per le organizzazioni mafiose”, proprio mentre invece “la Regione sta lavorando per un accordo di programma per la reindustrializzazione e il rilancio economico e produttivo di Livorno e dell’area costiera, impegnandosi per convogliare finanziamenti di decine e decine di milioni di euro”. E aggiunge: “E’ questo l’ambiente favorevole che tutti insieme dobbiamo creare, come hanno fatto a Piombino, per attrarre investitori e far uscire la nostra città dalla crisi che l’attanaglia”?
“Se la nostra città non riesce a scrollarsi di dosso quel costante retro pensiero di contrarietà alle imprese e agli imprenditori, - conclude Costalli - per qualunque tipo di impresa e di imprenditore non ci sarà futuro. E non ci sarà lavoro”.
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