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«Ma qui a Livorno più taccheggi di vestiti e alcolici»
LIVORNO. Abbigliamento, alcolici, profumeria. È in questi settori che di solito, come riferiscono i rappresentanti delle forze dell’ordine, si concentrano furti e tentativi di furto in città (almeno...
LIVORNO. Abbigliamento, alcolici, profumeria. È in questi settori che di solito, come riferiscono i rappresentanti delle forze dell’ordine, si concentrano furti e tentativi di furto in città (almeno quelli denunciati). «Più che di furti di generi alimentari – riferisce Andrea Guidoni, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Livorno – di solito registriamo taccheggi di alcolici, vestiti, articoli di profumeria».
«Invece lunedì, nel supermercato di via Grande – riprende il comandante del reparto operativo dei carabinieri – si è trattato veramente di un furto dettato dalla fame, dalla necessità, tant’è che i titolari del negozio hanno deciso di non sporgere denuncia».
L’uomo, livornese nato nel 1955 con alcuni precedenti, dopo avere cercato di rubare alimenti per neppure 20 euro, ha riferito alle forze dell’ordine intervenute sul posto di essere senza lavoro e di non avere più le utenze domestiche.
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