Gioco
Coteto, la parrocchia distribuisce pacchi a tremila famiglie
LIVORNO. «Chi ruba per fame, perché non ha niente da mangiare, non commette un crimine agli occhi di Dio, ma solo davanti alla legge degli uomini», dice don Luciano Musi, della parrocchia di Coteto,...
LIVORNO. «Chi ruba per fame, perché non ha niente da mangiare, non commette un crimine agli occhi di Dio, ma solo davanti alla legge degli uomini», dice don Luciano Musi, della parrocchia di Coteto, commentando il tentato furto dalla Conad di via Grande. «Il gestore che ha deciso di non denunciare il ladro è elogiabile», aggiunge il parroco.
Don Luciano Musi della chiesa San Giovanni Bosco è molto conosciuto in città per il servizio di volontariato della sua parrocchia, che distribuisce pasti a persone disagiate. «Ogni sera incontriamo 80-90 famiglie – racconta – non più solo senzatetto o extracomunitari, ma tantissime famiglie livornesi che si trovano a vivere sulla soglia della povertà. Il servizio Caritas della parrocchia consegna pacchi con generi alimentari e vestiti a 3mila famiglie e gli italiani che chiedono aiuto sono in aumento».
Il cestino serale comprende un piatto di pasta e un'acqua minerale oltre a merendini e un succo per la colazione del giorno dopo. «C'è grande generosità in tutti gli abitanti di Coteto, anche chi non frequenta, per questo ci tengo a ringraziarli – commenta don Luciano – molti panifici ci portano i resti del giorno che noi scaldiamo e diamo ai poveri, così come la Coop del quartiere che ogni mattina ci fornisce quei prodotti non ancora scaduti che non possono più essere venduti». «Spesso – conclude – durante le ronde della carità accadono anche episodi spiacevoli: , quando c'è povertà, la paura di non mangiare, si vede l'altro come un nemico. Noi lavoriamo per portare un po’ di serenità».
Giulia Mancini
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