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Cinque Stelle contro gli spazzini: "La signora ha sbagliato tetto"
Livorno, dura critica del M5s livornese contro i dipendenti di Cooplat e contro la loro protesta. "Strumentalizzati dalla Cgil, vogliamo parlare dell'assenteismo e della qualità del servizio?"
"La signora ha sbagliato tetto". La questione Cooplat continua a scaldare il dibattito politico e la presa di posizione del movimento 5 Stelle sulla protesta di Delizia Esposito, la spazzina che venerdì ha minacciato di lanciarsi dal tetto del municipio convincendo il prefetto Costantino ad riaprire il tavolo della vertenza sindacale, sicuramente non lascia intravedere buoni presagi per la commissione consiliare che mercoledì mattina discuterà del caso.
Il sito ufficiale dei Cinque Stelle Livorno in un editoriale intitolato "La signora ha sbagliato tetto" critica duramente la protesta degli spazzini puntando l'indice contro l'assenteismo dei dipendenti di Cooplat e la qualità del servizio erogato.
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Ecco di seguito l'editoriale dei Cinque Stelle:
"Procede a testa bassa e con i paraocchi la protesta degli spazzini soci Cooplat, capitanati, spronati, incitati, ma soprattutto strumentalizzati dalla Ggil Funzione Pubblica, prestatasi alla “nobile” causa. È stata inscenata una protesta di intensità smisurata ed incontrollata senza precedenti. I fatti più eclatanti sono iniziati con l’ignobile imbrattamento di tutta la città, le intimidazioni personali verso il sindaco fino ad arrivare alla minaccia di suicidio dal tetto del comune di una socia. Già, proprio la Cgil, il sindacato da sempre al fianco dei lavoratori, in passato, adesso le cose non stanno sempre così.
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In Parlamento tutti gli ex Cgil che adesso vi siedono con la casacca del PD, Guglielmo Epifani (segretario Cgil dal 2002 al 2010), Sergio Cofferati (segretario Cgil dal 1994 al 2002), Cesare Damiano (Fiom-Cgil dal 1970 ed altri incarichi Cgil fino al 2001), Teresa Bellanova (Filtea-Cgil dal 1996 al 2000), hanno votato a favore del Jobs Act che Renzi ci vuol somministrare. Le Coop sono le grandi protagoniste nei malaffari del TAV, Expo, Mose ed altre perle all’italiana l’ex presidente di Legacoop Giuliano Poletti adesso è il ministro del lavoro voluto da Renzi.
Sul territorio labronico, la Cgil, è sempre stata fredda ed a volte ostile verso i lavoratori che da anni sono in lotta per far valere i propri sacrosanti diritti contro la Coop. Quindi, più che difendere le persone, la Cgil è chiaramente schierata contro chi ritengono possa intaccare gli interessi delle Coop che, nel corso degli anni hanno assunto una configurazione sempre più di tipo capitalista. Oggi al primo posto nella loro graduatoria dei valori vi è il profitto. È tutta una questione di interessi privati del tridente PD-Cgil-Coop.
Gli spazzini di Livorno, sono una parte dei tremila soci di una cooperativa di dimensioni enormi, con un fatturato enorme con contratti in essere in tutta Italia.
Tuttavia la Cooplat, la cui sede è in via L. Menabrea 1 a Firenze, non intende mantenere i soliti lavoratori soci neanche a fronte di una base d’asta maggiorata di duecentomila euro rispetto al bando precedente.
Viene da chiedersi se siano nel giusto quando pretendono un bando tagliato appositamente per loro, quando la partecipata per cui lavorano è piegata in ginocchio da anni di gestioni scandalose la cui responsabile è l’amministrazione precedente, anziché l’attuale?
Quando il livello di assenteismo dei soci tocca degli apici che difficilmente trovano riscontro in altre realtà?
Vogliamo parlare invece della qualità del servizio che hanno offerto fino ad oggi?"
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