Il lutto
Unicef, in sala consiliare i diritti dell’infanzia
Incontro con alunni e studenti delle scuole per celebrare i 25 anni della Carta I più piccoli hanno realizzato le bandierine che illustravano le garanzie principali
LIVORNO. Era il 20 novembre 1989 quando venne approvata la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e ieri nella sala consiliare, il vicesindaco Stella Sorgente ha incontrato gli studenti livornesi, dalla scuola di infanzia alle superiori, per celebrare insieme a Unicef il il 25° anniversario della carta dei diritti.
Sono proprio i bambini di 5 anni del centro infanzia Alveare a sbandierare durante l’Inno di Mameli, eseguito dagli studenti del liceo musicale dell’isis Niccolini-Palli, le loro bandiere con disegnati sopra i diritti dei bambini. C’è chi ha rappresentato il diritto di andare a scuola, chi di giocare, di avere una casa, qualcuno ha sottolineato quello di dormire, mentre molti hanno preferito la famiglia, mangiare e bere.
Il vicesindaco Sorgente ha sottolineato l’impegno del Comune nella difesa dei diritti dei bambini. «È bello vedervi sui banchi di questa sala consiliare, siete voi che porterete avanti le fila di questo mondo sgangherato» - interviene Luigi Sebastian dirigente scolastico territoriale. «Dove ci sono studenti comunque vada è un successo» - afferma il presidente dell’Unicef di Livorno, Ettore Gagliardi. Oltre ai bambini della scuola d’infanzia c’erano anche studenti della 2°G Iti, la 3°D Vespucci, la 2E delle Medie Borsi e una rappresentanza di 1°/2°e 3° delle medie Mazzini insieme al Liceo “Cecioni”, che hanno preso parte al progetto “Peer Education for Unicef”.
«E’ stato interessante, ci ha permesso di crescere - racconta Stella, 3D Vespucci- abbiamo insegnato la diversità ai bambini più piccoli con personaggi dei cartoni e siamo usciti molto più ricchi».
«È stata un’esperienza molto formativa - dicono Ilaria e Valeria del Cecioni- abbiamo usato stili diversi per parlare ai ragazzi delle medie e elementari».
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