Il Tirreno

Livorno

Precariato: trentatré anni, ha già cambiato ventuno mestieri

di Giovanna Mezzana
Precariato: trentatré anni, ha già cambiato ventuno mestieri

Da spazzino a barelliere e persino vetrinista: Stefano non riesce a trovare un impiego fisso

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BORGO A MOZZANO. A 33 anni ha già cambiato 21 lavori. Non perché non gli piacessero o perché l’abbiano licenziato: semplicemente «per fine contratto».

Sono dieci anni che Stefano Giambastiani, 33enne di Borgo a Mozzano, lavora (e vive) alla stop-and-go: contratti da 6 mesi e poi a casa, da 3 mesi e idem, di un mese e persino di 15 giorni. «Inizio ad essere stanco di questa situazione» scriveva il 2 aprile alla rubrica settimanale del Tirreno “Sportello Lavoro” per chiedere consiglio ai nostri esperti: dichiarava persino di essere disposto ad andare all’estero, pur di finirla col precariato.

Lo ricontattiamo. Stefano, è cambiato qualcosa da aprile? C’è qualche bella novità dal fronte lavoro? «Mi hanno richiamato.. Sto lavorando di nuovo per Sistema Ambiente (la società per i servizi di igiene urbana del comune di Lucca, ndr) ma.. sabato mi finisce il contratto!». E questo quanto durava? «Tre mesi e mezzo». Siamo insomma al punto di prima.. «Eh sì..».

Leggiamo il curriculum di Stefano (che è anche su Internet). Ha lavorato come operatore ecologico. Come operatore socio sanitario in aziende pubbliche (di servizi alla persona) ma anche in ospedale. Ha fatto il venditore e l’assicuratore. L’autista e il barelliere. L’operaio. Ha lavorato in una biblioteca civica al prestito libri, all’archivio storico e alla catalogazione testi. Ha fatto inventari e allestito vetrine per una cooperativa. Ha lavorato nel turismo per un museo e per un consorzio: e cioè prenotazioni di alberghi, informazioni turistiche, back office.

Non sappiamo se tu detenga un primato, ma sicuramente rappresenti bene che cosa significhi il precariato.. «Persino i miei amici mi prendono in giro! Cosa vuole che le dica.. A volte mi sembra un film! Lavori tre mesi e poi a casa; poi di nuovo tre mesi e poi a casa. In tre mesi cosa vuoi fare? Ti metti da parte un po’ di soldi e li spendi tutti nei mesi in cui sei disoccupato».

E poi parli bene inglese e francese e hai un sacco di diplomi: perito aziendale corrispondente in lingue estere, organizzatore di eventi turistici, operatore socio sanitario, hai la patente C, il Cqc merci, l'attestato Haccp, il patentino per il muletto.. «E non mi sono mica fermato! Ora sono con la patente Kb, per conducente di taxi e noleggio con conducente. Io non mi arrendo!».

E fai bene.. «Lo so, ma a 33 anni sto ancora con papà e mamma, e questo, non per colpa loro, non lo sopporto più. Io vorrei solo poter prendere la mia fidanzata, che vive anche oltre Firenze, e andare a vivere con lei. Credo che a 33 anni sia un diritto farsi una famiglia. Non chiedo mica altro. Chiedo solo di avere una vita mia. Perché capisco se uno non ne ha voglia e il lavoro neppure lo cerca.. ma più di così .. cosa dovrei fare?!».

Più di così in effetti.. E poi sei anche musicista.. «Sì, e modestamente sarei anche bravino. Ho suonato in Inghilterra, in Francia; e ho organizzato più di 250 concerti».

Il Governo ha promesso una stretta ai contratti che alimentano il precariato. Cosa ne pensi? «Non so se prenderla a ridere o mettermi a piangere. A me sembra che facciano tanti discorsi ma alla fine ci prendano per i fondelli. Cosa posso dire? Non lo so.. Ho lavorato tanto.. forse sono uno sfigato..? Eppure non mi ci sento: aspetto, speranzoso, che cambi qualcosa!».

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