Toscana
Oltre 28mila euro di sanzioni alla discoteca Tinì
Buttafuori non regolari: controlli della questura nei locali di città e provincia. Esposti della gente per schiamazzi
Nove sanzioni, per un totale 28.350 euro, alla discoteca di Cecina "Tinì discogarden", contestate ad altrettanti addetti ai servizi di controllo (buttafuori) e ai titolari dell'agenzia da cui dipendono. Mancata iscrizione all'apposito registro prefettizio; in alcuni casi, mancato rinnovo della stessa iscrizione e la mancata comunicazione preventiva del titolare dell'agenzia alle autorità di pubblica sicurezza. "Particolare rilevanza riveste l'iscrizione nell'elenco prefettizio dell'addetto poiché questa abilita all'esercizio della professione e può essere consentita solo a coloro che siano in possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla legge ed abbiano frequentato uno specifico corso di formazione - spiegano dalla questura - proprio perché a tali figure professionali viene attribuito il compito di tutelare l'incolumità dei clienti e quindi devono essere adeguatamente preparati". I controlli della squadra amministrativa della questura proseguiranno sia in città sia in provincia.
La questura di Livorno infatti ha potenziato i servizi di controllo agli esercizi pubblici, ai circoli privati ed alle attività di intrattenimento e spettacolo in città e provincia, durante la stagione estiva, per verificare il rispetto delle normative dettate per la conduzione di tali esercizi. Alcuni controlli si sono resi necessari anche a causa degli esposti presentati in questura da parte di cittadini residenti nelle zone interessate che lamentavano schiamazzi e disturbo alla quiete ed al riposo delle persone. I controlli si sono quindi concentrati proprio sugli addetti ai servizi di controllo.
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