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Primo trimestre del sindaco. I big in cattedra: «Il Prg del porto non può aspettare»

Primo trimestre del sindaco. I big in cattedra: «Il Prg del porto non può aspettare»

Livorno, dopo i primi cento giorni di governo Authority e Confindustria lasciano il sindaco Nogarin “senza voto”. Confesercenti incalza sulla concertazione e Aci dice no alla chiusura di via Grande alle auto

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LIVORNO. Piano regolatore portuale. Tre parole. E una richiesta: «Il Comune approvi la variante urbanistica necessaria a far decollare il Prg portuale». In altri termini, quello strumento che disegna il futuro delle banchine e che è decisivo in termini di lavoro e di possibili investimenti.

Questa richiesta figura in cima alla lista delle priorità di molti degli enti, delle associazioni e dei sindacati che in questi giorni, attraverso Il Tirreno, hanno espresso un giudizio sui primi mesi di governo dell'amministrazione Nogarin. E non è un caso che sia al primo punto dei commenti arrivati da due realtà chiave come Autorità portuale e Confindustria. Così come forse si può leggere più come un segnale politico che come una "carineria istituzionale" la decisione di lasciare Nogarin "senza voto".

«Sono convinto che il sindaco abbia a cuore il bene del porto», la butta lì il presidente dell'Authority, Giuliano Gallanti, che aggiunge: «Il mio auspicio è che sia approvato il prima possibile il Prg portuale e per fare questo è necessario che il Comune approvi, com'è noto, la variante urbanistica...».

Tema che, appunto, si ritrova a chiare lettere nell'intervento del direttore di Confindustria, Umberto Paoletti, che coglie l'occasione per ricordare al sindaco che tra le priorità tracciate dall'ultima assemblea annuale di Confindustria figurano: «sollecita approvazione della variante anticipatrice per il Prg del porto, componentistica auto, edilizia, aziende di servizio, bonifiche siti industriali».

Tutto mentre anche Confesercenti decide di lasciare Nogarin senza voto e la presidente Maristella Calgaro incalza la giunta sulla concertazione: «È necessario che attivi momenti di confronto con le associazioni di categoria, in quanto profonde conoscitrici del mondo imprenditoriale e delle dinamiche del territorio».

Neppure il presidente dell'Automobile club, Franco Pardini, vuole sbilanciarsi con una valutazione. Ma anche in questo caso sul tavolo c'è una grande questione che nei primi mesi di governo è già rimbalzata nel botta e risposta con l'amministrazione comunale. «No alla chiusura di via Grande al traffico», lancia l'altolà il presidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web