Gioco
Agenzia Espressi, 26 lavoratori in cassa integrazione: scoppia la protesta
Livorno, Poste ha deciso di non prorogare alla società la concessione del servizio di recapito. Mercoledì 1 ottobre manifestazione in centro
LIVORNO. Da mercoledì 1 ottobre in 26 finiscono in cassa integrazione. I 26 “postini” dell’Agenzia Espressi, che ogni giorno consegnano raccomandate (e non solo) in tutta la città (FOTO). Così accanto alle preoccupazioni per 26 famiglie, spunta il rischio disagi e caos per centinaia di livornesi. Visto che Poste Italiane, che ha deciso di internalizzare tutti i servizi, dovrà farsi carico delle attività che resteranno scoperte. E per ora, stando a quanto riferito ai lavoratori dai sindacati, avrebbe deciso di assumere solo otto addetti per tre mesi. I lavoratori dell’Agenzia Espressi mercoledì 1 ottobre faranno un presidio di protesta. Il segretario della Slc Cgil della provincia di Livorno, Giuseppe Luongo, ha scritto alle autorità informandole che «a seguito della decisione di Poste Italiane Spa di non prorogare la concessione del servizio di recapito all’Agenzia Espressi, Rsu e lavoratori faranno un presidio in via del Tempio dalle 9 alle 11». La protesta, sottolinea il sindacalista, «non ostacolerà la circolazione di mezzi e persone». «L'iniziativa – conclude Luongo – è stata decisa unanimemente dall'assemblea del personale e sarà gestita sul posto dalle stesse Rsu per rendere partecipe l'opinione pubblica della contraddizione di cui sono vittime 26 lavoratori che rischiano di perdere il lavoro mentre Poste contestualmente assume, a Livorno e in Toscana, con contratti a tempo determinato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
