Gioco
Addio Luciano, uomo giusto che ha donato tanto amore
Chiesa gremita ai funerali di Vizzoni: la messa è stata celebrata da don Paolo Commozione per la lettera dei ragazzi delle Case Famiglia volute dal pediatra
LIVORNO. Una grande folla commossa e la chiesa gremita al cimitero dei Lupi, per l'ultimo saluto al professore Luciano Vizzoni, scomparso lo scorso sabato all'età di 82 anni. Familiari, amici, colleghi, diverse presenze istituzionali tra cui la vicesindaco Stella Sorgente, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il consigliere comunale Marco Cannito, hanno partecipato al funerale.
Tante le persone, i pazienti, molti bambini oramai diventati adulti, che hanno voluto rendere omaggio al pediatra dei livornesi. «Quando lo chiamavi veniva sempre – ha ricordato Michele - Tendeva sempre a tranquillizzare le persone, lavorava e agiva sempre con i piedi per terra«.
«Ha curato mio figlio di 10 anni, senza volere soldi - ha aggiunto commossa Sara Bianchini - Per me è stato come un fratello maggiore: sempre disponibile, a tutte le ore. Un uomo generoso«.
La messa funebre è stata celebrata da don Paolo Razzauti che, durante la funzione, ha ricordato l'impegno professionale, umano e civile del professor Vizzoni. «La vita di Luciano – ha detto don Paolo Razzauti – si può racchiude in tre parole: giusto, amore e umiltà . Giusto perché era un uomo coerente, fedele ai propri valori, che ha saputo combattere per le proprie idee. Un uomo che ha donato amore, umiltà di spirito perché ha sempre operato nel silenzio, senza proclami. Ci sono voluti molti anni prima che gli venisse conferita quella gratitudine che spetta alle persone che dedicano la propria vita agli altri». Nell’agosto scorso, al professor Vizzoni è stata conferita la Livornina d'oro, massima onorificenza del Comune. «Per Luciano – ha sottolineato don Razzauti – non c'erano orari, non c'erano festività, Pasqua o Natale. Era sempre disponibile per le persone che avevano bisogno di cura e soprattutto di incoraggiamento. Ha saputo dedicarsi al mondo dei sommersi, dei più bisogni, che ha amato e che ha curato. Luciano non si è mai celebrato, ha operato giorno per giorno, con dovere e senso civico». Momento particolarmente toccante è stata la lettura di una lettera dei giovani delle case famiglia, volute fortemente dal medico: un pensiero con cui i ragazzi della fondazione onlus “Luigi Scotto”, delle case famiglia “Mario Borrelli” (che ospita 15 persone) e “Elio Visone” (che accoglie 10 persone) di Stagno, hanno voluto omaggiare Luciano Vizzoni per l'impegno dimostrato nella tutela dei loro diritti. Prima ancora della messa, il sindaco Filippo Nogarin e la presidente del consiglio, Giovanna Cepparello, hanno partecipato ad un picchetto istituzionale, per rendere omaggio al medico. «Un uomo straordinario, un simbolo del lavoro inteso come servizio civile», ha sottolineato la vicesindaco Stella Sorgente.
Rosanna Harper
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