Il Tirreno

Livorno

obiettivo: unire le forze contro la crisi

Nasce il Coordinamento dei lavoratori livornesi

LIVORNO. Unire le forze contro la crisi e le aziende che licenziano. Formare un gruppo unico, compatto, che lotta per gli stessi obiettivi. Con una parola d’ordine che suona forte e chiara: mutuo...

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LIVORNO. Unire le forze contro la crisi e le aziende che licenziano. Formare un gruppo unico, compatto, che lotta per gli stessi obiettivi. Con una parola d’ordine che suona forte e chiara: mutuo aiuto. Ecco come nasce il neo Coordinamento lavoratori livornesi, che si è riunito giovedì sera al Teatro delle Commedie.

Un tavolo formato da diversi dipendenti di varie aziende, disoccupati e pensionati, «ancora tutto in divenire», spiegano gli organizzatori. «Il nostro - afferma Giovanni Ceraolo- non è un programma sindacale, e non ha nemmeno appartenenza partitica. Vogliamo solo creare solidarietà tra i lavoratori, perché è quello che manca oggi». Parole che rappresentano un po’il motto di questo coordinamento, visto che sono riportate anche in uno striscione che campeggia nella parte alta della sala. Guai a uscire dall’ambito territoriale: «Qualcuno ci ha criticato - continua Ceraolo - perché non guardiamo alla politica nazionale. Ma è inutile farlo, se nella nostra realtà non riusciamo a far reintegrare tre licenziati».

Chi parla dal palco non usa mezzi termini, e definisce “controparte”, «il datore di lavoro che guadagna sulle spalle del lavoratore». E dalla platea partono applausi. Si respira un’atmosfera di rabbia, delusione, ma anche voglia di lottare. Lo dimostra Mirko Bibbiani, uno degli 8 licenziati dalla Trelleborg, quando sale sul palco. Racconta la sua storia «di padre di due figli di 16 anni», che «ha 35 anni di anzianità, 39 di contributi, una vita di turni e di notti», ma soprattutto «che è stato licenziato insieme ad altri da un’azienda che non era in crisi, visto che dopo ha assunto 21 persone».

Fioccano le critiche ai sindacati, alla direttrice dell’azienda («ora è anche nella Spil»), poi ribadisce la necessità della solidarietà fra lavoratori: «Per me colpiscono, colpiscono tutti». Interviene anche Mirko Betti della Ctt-Nord che ha ricordato il corteo del 19 maggio scorso («una manifestazione impegnativa, con tanta partecipazione»), e poi Enrico Barbini della Porto2000 («è importante che ogni lavoratore conosca le difficoltà degli altri»). Infine, viene proiettato un video dei Clash City Workers, un collettivo d’inchiesta che lotta per i diritti dei lavoratori. Prossimo appuntamento il 2 ottobre alle 21.15 alla mensa popolare di via dei Mulini.

Mauro Donateo

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