Il Tirreno

Livorno

In piazza Guerrazzi regna l’inciviltà

In piazza Guerrazzi regna l’inciviltà

L’area nel cuore del centro, poco valorizzata, è in mano a writers e maleducati

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LIVORNO. Molti lettori l’hanno ormai identificata con la poco gloriosa etichetta di “piazza più brutta di Livorno”. Il riferimento è a piazza Guerrazzi. Un luogo in cui il degrado e l’incuria fanno ancora più notizia, almeno per due motivi. Il primo: stiamo parlando di una zona nel cuore della città, che però non viene mantenuta con la cura che meriterebbe. Il secondo: quell’area è stata ristrutturata pochi anni fa, ma a quanto pare non riesce proprio ad attirare le simpatie dei livornesi.

«La piazza è sempre sporca - scrive ad esempio il lettore Sergio Consani - per non parlare delle scritte di cattivo gusto presenti su quasi tutti i muri». Il problema, secondo il lettore, è anche “strutturale”, se è vero che in quell’ampio spazio restaurato in passato «non c’è neanche una panchina». Un aspetto che, di fatto, rende poco vivibile la piazza, e la lascia preda dei writers. Per Consani si tratta insomma di una «vergogna» cominciata già nella fase progettuale e proseguita poi con l’inciviltà di alcuni frequentatori del centro.

Un altro lettore, Paolo Pistolozzi, concentra invece l’attenzione sul lato opposto: più precisamente sul monumento a Francesco Domenico Guerrazzi. Non solo alla statua mancano da tempo due dita della mano sinistra, ma la struttura è sempre invasa da erbacce e circondata da moto e scooter. Addirittura i mezzi a due ruote usano parte della cancellata del monumento come una rastrelliera per legarvi i lucchetti.

«I turisti di passaggio - commenta con amarezza Pistolozzi - si soffermano, scattano qualche foto, e si portano via queste immagini di sciatteria che non sono una buona testimonianza della nostra città».

Ciò che stupisce, in piazza Guerrazzi, è inoltre la sorta di rassegnazione che si respira. Il Tirreno, periodicamente, dà spazio alle lamentele di quei cittadini che provano a portare alla luce i problemi di decoro della zona. Eppure, nel corso degli anni, nulla sembra essere cambiato. I problemi erano gli stessi già nel maggio 2013, quando il nostro quotidiano si occupò della sporcizia e dell’indifferenza che circonda la piazza in pieno centro.

Ancora prima alcuni ragazzi delle scuole Borsi, in veste di corrispondenti del Tirreno, parlavano di un luogo «sporco e pieno di scritte», di una statua «poco valorizzata e trascurata» e di uno «spazio pubblico degradato». L’articolo risale addirittura al 2011. Ma, a quanto pare, il tempo in piazza Guerrazzi si è fermato.

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