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Livorno

Emergenza casa, sfrattate 400 famiglie all’anno quasi tutte per morosità

Emergenza casa, sfrattate 400 famiglie all’anno quasi tutte per morosità

Salviano: l’assessore alla casa dà forfait alla festa dell’Unità Grassi (Asppi): con questa giunta non si riesce a parlare

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LIVORNO. Sono circa 400 le famiglie sfratate a Livorno in un anno: di queste soltanto 14 per fine contratto di locazione, le altre per morosità (spesso incolpevole). Alla festa dell'Unità rionale targata Pd Salviano-Shangai si parla di emergenza abitativa, e al centro resta l'assenza dell'assessore alle politiche abitative Ina Dhimgjini.

«Non è possibile riuscire a parlare con questa amministrazione, ormai abbiamo chiesto più volte un incontro ma niente», spiega Sirio Grassi, presidente dei piccoli proprietari Asppi: «In Comune ho cercato risposte e alla fine mi è stato detto che ancora i Cinque Stelle non hanno una politica chiara d'intervento: si dice che il bilancio non sia stato ancora esaminato interamente».

Per Cinzia Simoni (Arci) l'emergenza abitativa oggi nasce dalla precarietà del lavoro: «Basta che in famiglia uno o spoesso tutti e due si ritrovi senza lavoro e non si sa come pagare le bollette: il primo taglio è all'affitto o alla rata del mutuo». Andrea Raspanti, capogruppo di Buongiorno, si unisce al grido di chi non vuol dar vita a una guerra tra poveri: «Il piano di recupero di Shangai riguarda 130 famiglie che vivono una situazione di inabitabilità, io chiedo l'ampliamento del patrimonio di edilizia pubblica e la creazione degli “stati generali”, con un coinvolgimento diretto delle persone mettendo in circolo gli aspetti virtuosi che si vedono anche nelle situazioni di emergenza». Marco Ruggeri (Pd) insiste su un aspetto: il diritto alla casa è anche «il diritto alla dignità della casa». E aggiunge: «I tempi sono maturi per la creazione degli stati generali anche a Livorno. In Regione stiamo lavorando sulle agenzie sociali della casa ma l'obiettivo ultimo deve restare trovare i mezzi per far uscire queste persone da una condizione di bisogno».

Grassi (Asppi) riocrda che in agosto-settembre «sono stati eseguiti 66 sfratti: ma di queste soltanto 8 si sono presentate alla commissione del disagio abitativo per trovare una soluzione. Evidentemente c'è un problema di comunicazione e neanche gli avvocati sanno consigliare bene».

Giulia Mancini

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