Gioco
ASL. L'Azienda Usl 6 esprime la più sentite condoglianze per la scomparsa del professor Luciano Vizzoni, per decenni riferimento della sanità locale. Vizzoni, indimenticato primario della Pediatria livornese fino al 2000, è stato una figura determinante per la salute dei bambini livornesi, e più in generale, di tutti quei soggetti fragili ai quali aveva dedicato la propria vita professionale. Luciano Vizzoni è stato un medico dal valore indiscusso le cui grandezza professionale è stata superata soltanto dalla dote di gratuita disponibilità mostrata nei confronti di tutti senza alcuna distinzione. La sanità livornese ha perso oggi uno dei suoi più autorevoli esponenti. Ai suoi cari e a tutti coloro che ne sentiranno la mancanza le condoglianze della Direzione a nome di tutta l'Azienda Usl 6.
IL VESCOVO. Un uomo che ha saputo fare del suo essere medico non tanto un mestiere quanto una vocazione, al servizio degli altri e soprattutto dei più piccoli e dei più deboli, dedicandosi a loro anche al di fuori della professione. Sotto gli occhi di tutti il suo impegno verso i bambini ammalati e diversamente abili: il suo cuore continuerà a battere in tanti progetti di solidarietà che egli stesso ha contribuito a realizzare e continuerà a vivere nella memoria delle tantissime persone che l’hanno conosciuto.
PSI. Il Psi nazionale, toscano e livornese, il segretario nazionale Riccardo Nencini, il segretario regionale Cipriani ed il capogruppo regionale Ciucchi insieme a tutti i socialisti livornesi salutano con commozione e partecipazione la scomparsa del compagno Luciano Vizzoni. Un uomo, un socialista, un clinico illustre che ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di socialisti. Ce lo vogliamo ricordare per il suo instancabile impegno politico, sociale e professionale, fino all'ultimo dalla parte dei più bisognosi. Socialista da sempre, mai ha barcollato nelle sue convinzioni, scegliendo sempre senza convenienza, anche quando i poteri forti hanno colpito il PSI. Quando è stato comodo per molti ex dirigenti, già favoriti, eclissarsi ed approdare ad altri lidi, ha saputo per coerenza e passione rimanere dove è sempre stato: nella sua unica casa socialista. Intere generazioni porteranno con sé il ricordo di lui, della grande umanità e della grande dedizione per gli altri, soprattutto i bambini e gli ultimi della terra, anche quando la vita non gli ha sorriso e la malattia lo aveva già colpito. Con Luciano scompare un grande uomo. Un grande laico, un grande medico ed un grande esempio per tanti. I socialisti livornesi lo salutano e gli affidano il loro eterno affetto e la loro riconoscenza.
Riccardo Nencini segretario nazionale PSI, Pieraldo Ciucchi consigliere regionale PSI, Graziano Cipriani segretario regionale PSI, I socialisti livornesi
GIANFRANCO SIMONCINI (assessore regionale). Se n'è andato ma i livornesi non lo dimenticheranno. Era stato il dottore dei bambini, il pediatra di tre generazioni, ma anche il medico impegnato a favore dei più deboli, dalla parte dei disabili e della loro famiglie, per la sanità pubblica e per l'assistenza sul territorio e per tutti. Ricordo, da livornese, una figura importante e il ruolo politico, professionale e sociale svolto nella sua città da Luciano Vizzoni, pediatra e dirigente del partito socialista, impegnato come medico e politico nella vita pubblica livornese. È una grave perdita per Livorno e per tutta la regione di un uomo disinteressato e appassionato.
GIOVANNA CEPPARELLO. Desidero esprimere il mio cordoglio, a nome di tutto il Consiglio Comunale, per la morte del Prof. Luciano Vizzoni. Con lui se ne va una persona dalle grandi qualità umane e professionali, che nel corso della sua lunga carriera ha sempre messo al centro del suo agire una inusuale disponibilità e una grandissima attenzione per i soggetti più fragili e bisognosi.
SEL. La federazione provinciale di Livorno di SInistra Ecologia Libertà ed il Circolo SEL Franca Rossi di Livorno piange la scomparsa del Professore Luciano Vizzoni. Un grande medico pediatra che ha messo la sua professione al servizio di tre generazioni di livornesi con la massima attenzione a aiutare i bambini sofferenti e le famiglie bisognose. Vizzoni è stato anche un amministratore pubblico socialista, eletto piu' volte, con migliaia di preferenze che ha fatto politica con la stessa dedizione con la quale ha svolto la sua professione di medico. Sel è stata felice che il 14 agosto scorso il Sindaco Nogarin ha consegnato al Professore Luciano Vizzoni la Livornina d'oro. Oggi non solo per questa massima onorificenza ma per il suo operato come medico e come amministratore pubblico riteniamo indispensabile che la sua camera d'ardente sia posta presso il Comune di Livorno.
BUONGIORNO LIVORNO. Il Gruppo Consiliare e il Direttivo di Buongiorno Livorno sono vicini alla famiglia e agli amici del Professor Luciano Vizzoni. Livorno oggi è una città più povera, ma potrà forse riparare a questa perdita prendendo il Professor Vizzoni ad esempio. Ci auguriamo che l'Amministrazione sappia tributargli il giusto omaggio. Da parte nostra non faremo mancare il nostro impegno per garantire un futuro alle speranze e alle certezze che hanno alimentato la sua vita al servizio della parte più preziosa e fragile della nostra comunità.
GRUPPO CONSILIARE PD. E’ un giorno di dolore, sofferenza e perdita per Livorno. Gli abbiamo tutti riconosciuto di essere una personalità di questa città. Spesso siamo anche stati in disaccordo, ma è un uomo che ha sempre dato un contributo di battaglie politiche e di idee. La sua ossessione erano i bambini, le povertà, l’handicap: speriamo che la città lo ricordi come merita e che la sua passione civile venga tenuta presente da tutti.
MARCO CANNITO. Poche settimane fa eravamo riusciti a realizzare un piccolo miracolo: far uscire Luciano dal primo piano della sua casa, dove si era infermato, per la consegna de La Livornina nella sala del Consiglio. Ma Luciano era già stato un miracolo umano. Per essere riuscito ad andare avanti in mezzo a tante traversie familiari. Per essere riuscito a mantenersi onesto in tanti anni di incarichi amministrativi e professionali. Per essere riuscito a creare unità nonostante fosse uomo di parte. Per avere dato tutto sè stesso a chiunque, singolarmente o associativamente, avesse bisogno o si spendesse per i bambini, i giovani, i disabili, i disagiati, gli sfruttati. Stamani sono rimasto sconvolto dalla morte improvvisa di Luciano. Mi aveva chiamato da poco, sempre per raccomandarmi il sociale e i più deboli. Ci lascia un grande clinico, un grande politico, un uomo di grande generosità a cui Livorno deve tributare solo riconoscenza e gratitudine.
ELISA AMATO (Forza Italia). Partecipiamo con viva commozione alla perdita del Prof. Luciano Vizzoni e siamo vicini alla famiglia in questo triste momento. Grande medico e grande esempio di professionalità,lascia un vuoto incolmabile in tutti noi. Punto di riferimento importante per generazioni di livornesi,nel corso di tutta la sua vita ha sempre lavorato per la comunità anteponendo ai propri interessi quelli delle persone che soffrono e più bisognose di cure e attenzione. Il suo ricordo vivrà sempre nei cuori di tutti.
VEZIO BENETTI. Era il Novembre del 1991, riunione del gruppo consiliare Psi nella sede della federazione in via Verdi, ore 23. Suonano al portone e non mi ricordo se Massimo Bianchi o Fratini dicono ”Vezio apri te, guarda chi è”. Vedo davanti a me una famiglia composta da padre, madre e bimbo con un’età variabile dai 3 ai 4 anni e mi chiedono: c’è il professore? . Dico quindi a Luciano che lo attendono, si alza porta tutti in una stanza vicino e mi trattengo per vedere che stende il bimbo su un tavolo, lo visita non prima di aver preso da una borsa lo stetoscopio. Si trattengono una ventina di minuti e quindi Luciano consegna al babbo una ricetta bianca con sopra scritto un elenco di medicine da acquistare e con la ricetta dei fogli da mille lire per l’acquisto dei medicinali. Si chiude qui. Grande Uomo ti salutiamo
ALESSANDRO TROTTA. Luciano Vizzoni non c'è più. Un altro frutto prezioso di questa città che se ne va. Non ho ricordo di aver avuto mai bisogno della sua sapienza pediatrica. Ma ho vissuto con lui un'intera legislatura in Consiglio Comunale ed ho sempre apprezzato il suo grande animo libero, fedele a se stesso in ogni circostanza. Lo ricordo come un uomo obiettivo, analitico, pungente nelle sue riflessioni e sempre leale. Tanto che spesso, pur da collocazioni diverse, abbiamo condiviso valutazioni e battaglie per il bene di questa nostra amata Livorno. Sono felice di essere stato tra quei tanti che il 14 agosto era in Comune a festeggiarlo per il meritato riconoscimento della "Livornina d'oro". Ciao Luciano, ti sia lieve la terra. Alessandro Trotta compagno di Consiglio e di tante battaglie comuni
RADICALI. Otto anni fa, radicali e socialisti furono uniti in una campagna elettorale molto importante, sotto il simbolo della Rosa Nel Pugno nella coalizione di centro-sinistra e Luciano Vizzoni fu uno dei protagonisti a Livorno insieme a molti compagni socialisti di quella bella avventura, che fu segnata anche dal nascere di una profonda stima ed amicizia con noi radicali, che dura tuttora.
ASS. DIABETICI AGDAL. Del prof.Luciano Vizzoni, ora che non è più con noi verranno dette molte cose, molte legate alla sua lunga carriera di medico pediatra e molte altre relative alla sua militanza politica.Io ho conosciuto il professore alla fine del 1973 quando mio figlio venne ricoverato al 7° terreno quasi in coma chetoacidosico per diabete e da dove uscì dopo circa un mese di ricovero con la diagnosi di Diabete Mellito. Non so quanti di voi si sono trovati in questa tragica situazione in quegli anni dove esistevano solo siringhe di vetro con aghi che sembravano chiodi ed il tutto doveva esse bollito dopo ogni utilizzo ; dove esistevano solo due tipi di insulina e non vi era possibilità di controllo della glicemia se non con un prelievo venoso dal braccio e risposta dopo uno o due giorni. Ecco questa era la situazione in quegli anni e dove la conoscenza della malattia da parte del personale medico ed infermieristico era quasi zero e quindi potete immaginare quella di due giovani genitori. Ho impressa nella mente , anche se sono passati 40 anni la scena del commiato di mio figlio dalla Pediatrie con mia moglie ed io seduti di fronte al professore che, seduto dietro la grande scrivania, ci dava suggerimenti ed indicazioni ed al momento di salutarci, si alzò in piedi ci consegnò una lettera dicendoci : noi di Diabete ne sappiamo poco o nulla , ma voi non dovete preoccuparvi perché con questa mia vi presenterete al prof. Renzo Navalesi di Pisa , uno che conosce molto bene questo problema e potrà curare al meglio vostro figlio. Naturalmente quando avrete bisogno potrete tornare da me perché mi terrò in contatto con lui. Ecco, avendo sentito parlare del prof. Vizzoni, primario di Pediatria ed avendolo poi conosciuto, rimasi quasi folgorato da questa sua dimostrazione di umiltà, assai difficile trovare in un ambiente medico che ho conosciuto poi girando l’Italia e questo mi fece apprezzare ancora di più l’uomo ed il medico e da quel momento si instaurò tra di noi una specie di amicizia che è durata fino ad oggi. Il prof. Vizzoni ha aiutato me de altri genitori livornesi a porre le basi di quella che poi nel 1978 divenne l’Associazione per l’Aiuto ai giovani diabetici – Regione Toscana, poi nel tempo modificatasi. Con lui e con il prof. Navalesi abbiamo fatto molti viaggi a Firenze per promuovere iniziative a favore dei Diabetici e soprattutto per scrivere la bozza di quella che 1981 divenne la legge regionale n. 49 – Disposizioni per la prevenzione e cura del diabete mellito.- attuativa della legge nazionale n.117 del 1987. Sempre con il prof. Vizzoni abbiamo lavorato perché, sulla base della legge regionale fosse istituito nell’Ospedale di Livorno,con delibera aziendale, il Centro Multizonale per il diabete in età evolutiva, tutt’ora esistente.Certamente Luciano Vizzoni , rispetto ad altri, aveva una sensibilità maggiore verso le persone deboli e con problemi e questo perché la sua famiglia era stata toccata con la presenza di un figlio disabile. Questa situazione dava a lui un qualche cosa, una sensibilità che altri certamente non potevano avere.E’ stato il promotore e fondatore anche insieme alla nostra associazione del famoso Comitato Unitario Handicappati che molto e molto si è impegnato su questo tema trovando spesso, la indisponibilità delle istituzioni locali.Il Comune di Livorno, qualche settimana fa ha colmato una grossa lacuna , consegnandogli la Livornina d’oro , un riconoscimento che , a detta di molti, avrebbe dovuto ricevere molto molto tempo prima e fortunatamente appena in tempo.Mi auguro e ci auguriamo che la città di Livorno lo voglia poi ricordare in qualche altro modo a perenne memoria della sua attività di medico e cittadino amato e stimato da molti. Antonio Benigni (presidente Associazione Diabetici Livorno – AGDAL Livorno onlus)
VOLONTARIATO HANDICAP. Il mio primo ricordo di Vizzoni risale ad una notte di molti anni fa intorno alle 23.30, ero sul “lettone di babbo e mamma”, avevo circa 4 anni e facevo fatica a respirare: ero in preda ad una delle mie crisi d’asma. A quel tempo era un dottorino, -ino per modo di dire perché è sempre stato un omone non solo visto attraverso gli occhi di un bambino, che lavorava all’ospedale di Pisa. Quando la sera tornava a casa la strada fuori dal portone era già piena di mamme che lo tempestavano di domande, gli chiedevano consigli o di passare a visitare il “bimbo”. E nonostante in quei primi anni gli incontri non fossero propriamente “per piacere”, i miei ricordi sono sempre sereni: un signore bonario in camice bianco, calmo e con uno strano modo pacato di parlare. Le interminabili serate nella sala d’aspetto del suo ambulatorio piena di bambini, qualcuno a dir la verità anche un po’ cresciutello con l’acne incipiente ma che i genitori continuavano imperterriti a portare lì, chi piangeva per lo sfinimento, chi giocava per terra, chi “ciondolava” in braccio a mamma o papà in preda al sonno e una bambina, Federica, con un taglio d’occhi un po’ particolare, “Daun”(?!) mi dicevano, che poi avrei conosciuto meglio qualche anno più tardi.Anch’io ci tornai qualche volta da “cresciutello” ma gli incontri si fecero sempre più rarefatti. Finché qualche anno più tardi non lo ritrovai in un ambiente un po’ diverso, con molti più bambini con il solito taglio d’occhi particolare ed altri con altre caratteristiche particolari: il “campeggio di Castiglioncello” per ragazzi disabili. Io ero uno dei tanti volontari della Commissione Caritas per l’Handicap che ancora oggi organizza il soggiorno estivo; ma nel 1978, quando ancora scorrazzavo nell’androne del suo ambulatorio, uno dei “visionari” che aveva strappato dalle loro case alcuni ragazzi disabili, a quel tempo gli “infelici” da tenere per pudore un po’ in disparte, e li aveva portati al mare nella Castiglioncello di Sordi e Mastroianni era stato proprio Vizzoni, a quel tempo presidente del C.U.H. (Comitato Unitario Handicappati). Iniziarono con un pulmino marrone, una spiaggia a Castiglioncello e un manipolo di amici, qualcuno seduto in carrozzina e qualcun altro dietro che la spingeva. Adesso a luglio per 3 settimane c’è un pullman gran turismo, 3 pollicini e un’ottantina di amici che con la stessa voglia di stare insieme si dividono in sette bagni tra Castiglioncello, Rosignano e Vada… se non era stato profetico quello! Anche l’idea di riunire le varie associazioni di genitori di ragazzi disabili superando le singole esigenze, i piccoli egoismi seppur comprensibili, per una visione del fare insieme è tipica dell’uomo Vizzoni. Così come il suo impegno politico è la conferma di un volersi mettere in gioco in prima persona per costruire insieme ad altri il bene della comunità. E, cosa rara in politica, guadagnandosi la stima di tutti a prescindere dall’appartenenza. Insomma questo era il Vizzoni che ho conosciuto, uno che non si è mai risparmiato, sempre accogliente, sempre pacato, un bulldozer che lentamente ma inesorabilmente tracciava una strada. L’ultima volta che l’ho visto era casa sua un po’ più di un anno fa. Già provato dalla malattia ma col solito sorriso bonario, i soliti occhi penetranti e acuti. Ero insieme ad altri amici, ricordava particolari di ognuno di noi e ci chiedeva notizie di altri: come ci riuscisse con le migliaia di persone che aveva conosciuto è sempre stato per me un mistero. O forse no, basta solo essere davvero interessati all’altro. Poco più di un mese fa aveva ricevuto la Livornina d’oro nella sala del consiglio comunale, sono sicuro che fosse emozionato ma anche un po’ sorpreso dell’onorificenza, come tutti quelli che ritengono di aver fatto semplicemente il loro dovere, niente di più. Vorrei concludere quindi con un grazie all’uomo, laico quale lui era, per essersi sempre speso così tanto per gli altri facendolo sembrare una cosa normale, e a Dio, da cristiano quale sono, per aver fatto incrociare la mia strada e quella di mezza Livorno con quella di Luciano Vizzoni. Marco Massei
LEGA DEI SOCIALISTI. Era un veramente un socialista, era un uomo legato al popolo. Era solito affermare che Socialismo vuol dire impegnarsi politicamente per i più bisognosi, stare dalla parte dei più deboli, altrimenti a che serve? Era un uomo buono, un medico, un pediatra, che della sua professione aveva fatto una missione a favore di chi soffre, in particolare dei bambini e degli adolescenti. Diceva che la persona si forma in base all' ambiente in cui nasce e cresce. Per questo riteneva indispensabile che la politica e gli atti delle pubbliche amministrazioni fossero orientati per intervenire concretamente, e non solo a discorsi, in questa fondamentale direzione. Noi della Lega dei Socialisti di Livorno, partecipando commossi al dolore della famiglia per la scomparsa del caro Luciano Vizzoni, lo vogliamo ringraziare, anche in questo momento, degli insegnamenti che ha lasciato a noi come a tutti i Livornesi, per il bene della “sua” città, della quale ha ricevuto solo poche settimane fa la più alta onorificenza. Ciao Luciano, ciao Professore, non ti dimenticheremo.
UNIONE INQUILINI. L’Unione Inquilini di Livorno sono vicini alla famiglia e a tutti coloro che hanno stimato il compagno Professor Luciano Vizzoni. Una nuova perdita per la Livorno della solidarietà. Vogliamo che l’impegno e l’opera di Luciano sia ricordata, come esempio e insegnamento alle nuove generazioni, in una società la nostra dove portare un messaggio di solidarietà oggi è sempre più difficile. Ciao Luciano.
MARCO SUSINI. Luciano Vizzoni è stato un personaggio di altissima levatura morale che ha onorato la sua professione di medico unendo, alla grande competenza scientifica, una ancora più grande umanità. Avendo avuto il privilegio di conoscerlo, ho potuto constatare di persona come in cima ai suoi pensieri ci fossero sempre le persone più deboli e svantaggiate. Come dirigente politico egli dovrà senz’altro essere ricordato come uno degli interpreti più fulgidi della migliore tradizione del socialismo livornese e italiano.
COMUNITANDO. La notizia della scomparsa del Prof. Luciano Vizzoni ha colto il mondo ebraico nel pieno del primo sabato del nuovo anno, il 5775. Anche all'interno della Livorno ebraica il nome di Luciano Vizzoni e' sinonimo di umanita' e professionalita'. Il suo operato e la stima meritatamente raccolta rendono quindi certo l'auspicio che ebraicamente si rivolge riferendosi a un defunto : "sia il suo ricordo per benedizione". Shalom Luciano
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