Il Tirreno

Livorno

Pensionato picchiato e rapinato in strada «Sanno chi sono, prendeteli»

di Federico Lazzotti
Pensionato picchiato e rapinato in strada «Sanno chi sono, prendeteli»

L’uomo, 70 anni, aggredito da due persone in via Garibaldi: rubati 400 euro in contanti e il bancomat dal quale hanno prelevato altri 700 euro

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LIVORNO. Quasi sicuramente lo hanno seguito, addirittura è possibile che lo pedinassero da giorni, ipotizzando e sperando che avesse con sé il denaro della pensione ritirata al mattino e che stavano cercando.

Così per derubare un pensionato di 70 lo hanno aggredito in due, prendendolo a calci e pugni prima di rubargli il portafogli e lasciarlo in strada agonizzante.

È questa la ricostruzione della feroce rapina avvenuta la sera del primo settembre scorso intorno alle 22,30 e che ha sconvolto il quartiere che si affaccia su via Garibaldi. «Dovete punire chi ha commesso questa atrocità», si lamentano alcuni residenti.

La vittima, di cui non facciamo il nome per tutelare l’identità da quel giorno ha subito nell’ordine un’operazione chirurgica durata sei ore per cercare di ridurre le fratture subite e due trasferimenti in altrettante cliniche: prima a Villa Tirrena e adesso in un’altra struttura lontano da Livorno.

«La riabilitazione - racconta chi è andato a fargli visita - sarà lunga, addirittura si parla di sei mesi prima che possa uscire».

Durante l’aggressione, i due responsabili hanno rubato i soldi contenuti all’interno del portafogli, circa 400 euro, e successivamente sono andati a prelevale altre 700 euro al bancomat.

La vittima, nonostante gli acciacchi, le ferite e i dolori, nei giorni successivi all’operazione, ha raccontato agli agenti della squadra mobile quello che gli era accaduto. Con loro ha ripercorso un passo alla volta l’aggressione fornendo anche l’identikit e i nomi dei responsabili. L’accusa nei loro confronti è quella di rapina aggravata e lesioni. Oltre al pensionato, gli investigatori hanno ascoltato anche le persone che dopo l’aggressione lo hanno soccorso e un testimone oculare che avrebbe visto tutto dalla finestra.

«Non capiamo - spiega un amico della vittima - come a distanza di quasi un mese, gli autori di questa violenza inaudita possono essere ancora a piede libero. Ogni giorno chiunque li può vedere nel quartiere. Hanno l’atteggiamento di chi ha la convinzione di poter restare impunito».

Tra l’altro, nei giorni scorsi uno dei presunti autori del pestaggio si sarebbe anche reso responsabile di un altro reato. «La nostra speranza - vanno avanti i residenti esasperati - è che la legge faccia il proprio corso».

Oltre al reato, all’operazione e alla lunga riabilitazione, ci sono anche altre conseguenze con le quali i familiari del pensionato devono convivere.

«Il trasferimento da Villa Tirrena a una struttura fuori città, ha causato alla famiglia notevoli difficoltà di spostamento per andare a trovarlo».

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