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La ricetta per volare in orbita: «Fare sistema anche nello spazio»
Al Summit internazionale dell’aerospazio ecco le “istruzioni per l’uso” alle piccole e medie imprese Il presidente dell’Asi Battiston: «Mettersi insieme per diventare sempre più competitivi e appetibili»
LIVORNO. «Stiamo diventando un pezzo del sistema, con valori economici sempre più grandi. È vero che ci sono meno emozioni, ma il giro degli affari è gigantesco. È necessario coinvolgere maggiormente il grande pubblico nelle attività spaziali».
È con le parole del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, che si è aperto, nei locali del Grand Hotel Palazzo, il secondo e ultimo giorno del Tuscany Aerospace Summit. La due giorni spaziale è stata organizzata da Toscana Spazio con il contributo di Camera di Commercio di Livorno, Toscana Promozione, Camera di Commercio Pisa, Intesa, e con il patrocinio della Regione, e ha richiamato la partecipazione di numerosi rappresentanti, privati e pubblici, del settore aerospazio.
«Occorre mettersi insieme - sottolinea Battiston - senza cercare di disperdere le risorse. Il settore tiene, l’Italia ha ottenuto dei risultati buoni in questi ultimi anni, sempre da migliorare. Dobbiamo parlare di Europa competitiva, deve garantire un risultato forte».
Le dichiarazioni di Battiston arrivano a margine della tavola rotonda “L’agenda spaziale europea”, dopo gli interventi di ospiti come Angelo Volpi del Cnr Bruxelles o Giorgio Saccoccia di Esa (Agenzia Spaziale Europea). «Bisogna parlare di spazio, è inevitabile - spiega Volpi - Le tecnologie sviluppate all’interno di un’azienda devono essere divulgate, l’informazione è necessaria».
«Abbiamo delle risorse interessanti – interviene Saccoccia - Il problema è coordinarle al meglio a livello globale».
Tra i temi affrontati, il rapporto che intercorre tra aerospazio e Italia: “Aerospazio in Italia: ancora strategico”, questo il titolo del secondo incontro. «La Toscana - rileva Nicola Zaccheo, amministratore delegato di Sitael - ha ottenuto buoni risultati nel settore aerospaziale. Per crescere in Italia occorre innovarsi, confrontarsi sui mercati veri e costituire sinergie fra le eccellenze italiane, pensare insomma a nuovi modelli di business».
Secondo Anna Maria Nassisi di Thales Alenia Space, inoltre, la ricetta per il rilancio del settore aerospaziale in Italia sta nella costituzione di un comitato interministeriale sotto la presidenza del consiglio. «Così - fa notare - riusciremmo a sfruttare al meglio gli asset spaziali».
A chiusura della mattinata, è intervenuto, in videoconferenza, anche Niki Vendola, come presidente del consorzio Nereus: «Le tecnologie dello spazio devono avere un uso civile. Lo spazio deve offrire un miglioramento delle condizioni di vita di tutti».
Rosanna Harper
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