Il Tirreno

Livorno

L’uomo, il musicista: ecco il vero Mascagni

di Elisabetta Arrighi
L’uomo, il musicista: ecco il vero Mascagni

Promosso dal Circolo Masini un progetto che prevede un archivio digitalizzato aperto a studiosi, enti e cittadini

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LIVORNO. Nel 2013 è stato celebrato in tutto il mondo, e quindi anche a Livorno (Il clou è stato l’allestimento al teatro Goldoni di “Cavalleria Rusticana”), il 150mo anniversario della nascita di Pietro Mascagni, venuto alla luce in una giornata di dicembre del 1863 - il 7 per l’esattezza - in quella che era piazza delle Erbe, oggi piazza Cavallotti.

Il 2015, invece, sarà ricordato sul fronte mascagnano per la celebrazione degli 80 anni del “Nerone”, opera in tre atti, l’ultima del musicista, andata in scena per la prima volta il 16 gennaio 1935 sul palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano, sotto la direzione dello stesso Mascagni. E nel 2015 saranno anche 70 anni dalla morte del Maestro, avvenuta a Roma il 2 agosto 1945, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Così anche l’anno che verràsarà importante dal punto di vista degli anniversari mascagnani, e vedrà anche il completamento di un progetto - avviato in questi giorni - relativo al Centro internazionale di ricerca musicale Pietro Mascagni con l’obiettivo di promuovere nella città natale la figura e l’opera del compositore, troppo spesso dimenticato proprio dai suoi concittadini.

Il progetto è nato nell’ambito del Circolo musicale Amici dell’Opera Galliano Masini, ed ha trovato nel suo presidente - il musicologo e studioso mascagnano Fulvio Venturi - un fattivo esecutore insieme ai soci. «Il Centro è un istituto di ricerca che si avvarrà di un Comitato scientifico internazionale, che già svolge ricerche su Pietro Mascagni e le sue opere, sui rapporti che Mascagni tenne con la cultura, sui contesti artistici nei quali il musicista visse e operò - spiega Venturi - Nel concreto è una struttura dove convergono, digitalizzati, documenti inerenti Mascagni, dalle partiture alle foto di scena, dalle locandine delle opere ai disegni, dai libri agli scritti specifici sull’opera e sulla vita del compositore. Tutto materiale - prosegue Venturi - reso accessibile a coloro, appassionati e musicisti, studiosi e istituzioni che vogliono conoscere a fondo Mascagni».

Così il Centro - è evidente - si propone di diventare “un punto di riferimento per lo studio del compositore, per la ricerca, per la divulgazione culturale, per la consulenza con teatri e enti pubblici e privati per la realizzazione di spettacoli e manifestazioni”. Che ci saranno sicuramente già nel 2015, quando in primavera sarà completato l’archivio del Centro, completamente digitalizzato, e in concomitanza con le due importanti ricorrenze mascagnane a cui accennavamo sopra.

Il fondo è formato nella quasi totalità da materiale che lo stesso Venturi, negli anni, ha raccolto a proposito di Mascagni e il Centro si ricollega al lavoro editoriale e promozionale compiuto negli anni dal Circolo Masini e dai recenti contributi giunti, ad esempio, da alcune case editrici e da case discografiche. In più intende operare in accordo con il Comitato Promotore Maestro Pietro Mascagni, fondato a Roma dalla famiglia Mascagni, con il quale sono in corso contatti.

Al momento sono attivi, per contatti e consultazioni, due mail: segreteria@circolopeamasini.comn oppure cirmpm@gmail.co.

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