Gioco
L’ammiraglio che ha firmato il trasferimento, «De Falco innamorato di quel posto»
E aggiunge: non è stato l’unico ad affrontare un’emergenza in mare, e in ogni caso non si è trattato di mobbing
«Ogni anno firmo 500 trasferimenti di ufficiali, sono movimenti normalissimi. Noi militari siamo nati con la valigia. E lasciare un ufficio dopo un incarico durato così a lungo come per il capitano di fregata De Falco è normalissimo. Ecco perché non capisco tanto interesse, tra l’altro il diretto interessato gradiva la sede».
L’ammiraglio Ilarione Dell’Anna, ex comandante della Capitaneria di porto di Livorno, oggi è responsabile del personale al comando generale ed è l’uomo che ha fisicamente firmato il trasferimento più rumoroso nella storia della marineria.
Ha letto le esternazioni di De Falco che ha parlato di mobbing e amarezza?
«Ho letto, ma mi meraviglio se c'è stata amarezza. Cambiare per noi è un arricchimento. Poi non è stato mandato da Imperia a Gela. Ecco perché quando sento parlare di mobbing mi sembra una frase ad effetto che lascia il tempo che trova».
Però spostare un operativo come De Falco in un ufficio amministrativo è come mettere Maradona a fare il terzino...
«Nel momento in cui si cambia una destinazione vale l'altra. E la Capitaneria non è una squadra di calcio. Nel riassetto degli incarichi la missione del comandante Faraone è far funzionare il meccanismo, avere a disposizione una capitaneria che possa assolvere alle esigenze, quindi si distribuiscono gli incarichi».
Ma lei come giudica il comportamento di De Falco durante l’emergenza Concordia?
«È una cosa del passato, ha risposto adeguatamente a un’emergenza, facendo quello che bisognava fare. Io che vedo le cose a livello nazionale, vi dico che emergenze, ne gestiamo ogni notte anche nel canale di Sicilia, dove ci sono colleghi altrettanto validi e preparati».
In molti dicono che il vostro rapporto non fosse idilliaco?
«A Livorno ci sono 25-26 ufficiali più 90 sottufficiali, è una bella struttura. Il comandante De Falco non so come possa pensare a cattivo rapporto. È stato ufficiale alle mie dipendenze ma non ricordo particolari problemi»
Ma se dovesse dire un difetto?
«Che non si può innamorare di un incarico. Se vuole rimanere all'operativa lo potrà fare quando ne avrà il grado, ora non lo può fare. Noi non promuoviamo per una bella operazione».
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