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Disoccupazione alle stelle ecco chi cercano le aziende
LIVORNO. Fare un’analisi dei fabbisogni e delle necessità occupazionali nel territorio. Nasce con questo spirito il progetto “LivLav450”, che ha come obiettivo il ricollocamento delle persone (450)...
LIVORNO. Fare un’analisi dei fabbisogni e delle necessità occupazionali nel territorio. Nasce con questo spirito il progetto “LivLav450”, che ha come obiettivo il ricollocamento delle persone (450) messe in mobilità o in cassa integrazione. Per questo intervento la Provincia si è avvalsa dell’aiuto di diverse agenzie di formazione e di ricerca, compreso il Centro studi e ricerche della Camera di Commercio. Sono state coinvolte 32 imprese della provincia, che hanno fatto sapere quali sono le figure professionali più richieste.
Il progetto. «Attraverso bandi e sindacati – spiega il dirigente provinciale Guido Cruschelli – abbiamo formato una graduatoria di 450 che sono stati messi in cassa integrazione o mobilità. Dopodiché si sono svolti i colloqui individuali». Tra i vari componenti dell’Ati che porta avanti il servizio c’è l’Adecco: «Ci aspettiamo un numero di ricollocamenti alto – dice Alessandro Borgialli – non possiamo fallire».
Chi cercano le aziende. A quanto pare le imprese gradiscono una conoscenza tecnica e specifica, piuttosto che generica. «Anche per quanto riguarda l’inglese – dice la ricercatrirce Raffaella Antonini – risulta poco utile saperlo ad alto livello senza una specializzazione, meglio un livello più basso ma legato a una determinata attività». La laurea continua ad avere una sua valenza, «soprattutto quelle nelle varie ingegnerie», pure il diploma, ma anche qui «si preferisce chi è già indirizzato in un campo». Non mancano critiche alla formazione scolastica, «ritenuta non aderente alle esigenze delle imprese». I settori potenzialmente dinamici in futuro risultano: turismo, nautica, energie rinnovabili e comunicazione d’ impresa. Sul fronte servizi alla persona, emerge la figura di assistenza agli anziani e ai disabili. Per il turismo «si profilano interessanti gli sviluppi in quello della terza età, nelle crociere, religioso o congressuale». Occorre aggiungere, però, che le imprese si dicono «disposte ad assumere solo quando ci sarà una ripresa».
L’ira di Costalli. Parla di «situazione allarmante per il territorio» il presidente della Camera di Commercio, Sergio Costalli: «Se usiamo il tasso di disoccupazione allargato, cioè consideriamo anche quelli che non hanno cercato lavoro nell’ultimo mese, si parla di un 17,3%. Mentre per quello giovanile (15-34 anni), di 32,2%». Parte all’attacco dei governi che hanno «aumentato solo le entrate tributarie», critica «una eventuale patrimoniale», passa alla proposta: «Per un anno lasciate in pace le imprese di programmare, sono le uniche a creare lavoro».
Mauro Donateo
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