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Livorno

salviano, parla l’assessore

Aurigi: «Vedremo Edilporto e poi realizzeremo i ponti»

 Aurigi: «Vedremo Edilporto e poi realizzeremo i ponti»

LIVORNO. «Abbiamo avviato le procedure per il monitoraggio della qualità dell’aria e dei rumori. Ci preme individuare le criticità ambientali e strutturali della zona, che cercheremo di supportare...

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LIVORNO. «Abbiamo avviato le procedure per il monitoraggio della qualità dell’aria e dei rumori. Ci preme individuare le criticità ambientali e strutturali della zona, che cercheremo di supportare con dati scientifici, per elaborare le soluzioni».

A riferirlo è l’assessore all’ambiente, Giovanni Gordiani, durante la VI commissione consiliare, chiamata a discutere le problematiche del quartiere Salviano. «L’approccio immediato – spiega l’assessore – è quello di convocare un gruppo di lavoro per affrontare tematiche e problemi scientifici. A breve avremo i risultati delle prime analisi. Cerchiamo di costruire su questi dati soluzioni e un nostro cronoprogramma».

La seduta ha richiamato la partecipazione dei rappresentati del comitato “Salviamo Salviano”: la loro audizione è stata chiesta dal capogruppo di Buongiorno Livorno, Andrea Raspanti. «Più volte - ricorda la portavoce Sandra Borrelli - abbiamo denunciato i problemi che ci affliggono: mancanza di marciapiedi, manto stradale pericoloso, inquinamento atmosferico e acustico insopportabile».

E ancora: «Non è mai stato fatto niente, se non un senso unico tra via Costanza e via dei Pelaghi che ha peggiorato la situazione: non è servito a scoraggiare la velocità, né il traffico. Via dei Pelaghi è completamente intasata. La priorità - conclude la residente - rimane la bretella rimasta incompiuta, chiediamo alle istituzioni di prendere provvedimenti: una zona 30 con dissuasori di velocità, ad esempio».

La bretella a cui fa riferimento Borrelli è quella che da via dei Pelaghi dovrebbe sfociare in via di Levante. L’opera, insieme al ponte che collega le sponde del Rio Maggiore e un’altra bretella, è rimasta incompiuta dopo le vicissitudini di Edilporto, soggetto attuatore. «Il primo passaggio che ci siamo prefissati – interviene l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi - è organizzare, in brevissimo tempo, un incontro con il soggetto attuatore delle convenzione. Vorremmo trovare una soluzione complessiva del problema, portare a conclusione l’esperienza di Borgo di Magrignano». E aggiunge. «È necessario estrapolare dalla convenzione la realizzazione del ponte sulla bretella. Una soluzione rallentata dal Decreto del Fare: ha prolungato i termini della convenzione di tre anni».

Anche De Filicaia (Pd) ribadisce la necessità di estrapolare l’opera dalla convenzione con Edilporto: «Dobbiamo capire - precisa il consigliere - insieme ai tecnici del Comune, quanto tempo ci vuole per togliere il ponte dalla convenzione, così l’opera tornerebbe a carico dell’amministrazione».

Cannito (Città Diversa) chiede un impegno dell’amministrazione per fare il punto della situazione sulle opere realizzate, da realizzare, da collaudare: secondo i dati forniti dal consigliere, il costo delle opere ancora da realizzare (il 30%) ammonterebbero a 3, 5 milioni di euro, quelle ancora da collaudare (il 73%) a oltre 8 milioni (dati di aprile 2014). «Occorre capire - rileva Cannito - la vicenda delle polizze fideiussorie: bisogna aprirle, chiedere di utilizzarle».

Il consigliere Marchetti (M5S) auspica soluzioni immediate: il rifacimento del manto stradale tra via dei Pelaghi e la chiesa di Salviano, sistemazione del marciapiede, realizzazione di uno scarico delle acque piovane, e pensare all’inserimento di dissuasori.

Rosanna Harper

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