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Livorno

L’EX ASSESSORE NEBBIAI: la nostra gestione economica impeccabile

«22 milioni di tagli statali senza toccare i servizi»

«22 milioni di tagli statali senza toccare i servizi»

LIVORNO. 22 milioni e 300mila euro di tagli in quattro anni. Sono quelli con cui ha dovuto fare i conti l’amministrazione Cosimi dal 2010 all’ultimo bilancio del 2014. Il dato arriva dal Sole 24 Ore,...

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LIVORNO. 22 milioni e 300mila euro di tagli in quattro anni. Sono quelli con cui ha dovuto fare i conti l’amministrazione Cosimi dal 2010 all’ultimo bilancio del 2014. Il dato arriva dal Sole 24 Ore, che ha stilato una speciale classifica dei Comuni capoluogo che più hanno risentito delle cesoie dello Stato. Livorno si piazza al 64esimo posto su 101, ma il dato è comunque impressionante: pensate che nelle casse di palazzo civico nel 2014 è arrivato il 45% dei trasferimenti in meno rispetto a quanto arrivava appena quattro anni fa.

Un dato che l’ex assessore al bilancio, Valter Nebbiai, commenta senza nascondere un certo orgoglio: «La classifica del Sole è la conferma di quanto noi abbiamo a lungo sostenuto quando evidenziavamo le difficoltà nel chiudere il bilancio anno dopo anno. Mi piace sottolineare però che nonostante questi tagli, siamo riusciti a garantire tutti i servizi, mantenendo l’Irpef più bassa d’Italia, diminuendo quest’anno la Tari, diminuendo la Tasi sulle abitazioni A2 (e facendo pagare le A3 e le A4, dando così più equità alla pressione fiscale sulla casa) e esentando gli affittuari dalla stessa Tasi, una scelta che, come si può ben vedere sfogliando i giornali di questi giorni, non tutti i Comuni hanno fatto».

La domanda nasce spontanea: se tutto questo è vero, non è che prima ci fosse sperpero? «No - replica Nebbiai -, molti soldi che ci sono mancati dai trasferimenti centrali, li abbiamo recuperati dall’evasione fiscale, che abbiamo accertato per 22.5 milioni. Una cifra colossale, che oggi garantisce 3 milioni in più all’anno di entrate fiscali per sempre. e poi abbiamo praticato un’attenta revisione alle spese di consulenza che sono state azzerate».

Nebbiai continua: «Gestire la finanza, in un Comune con un bilancio solo nel 2014 pari a 194 milioni complessivi, e dopo aver subito pesantissimi tagli ai trasferiemnti è stato difficilissimo non solo nella gestione, che facevamo in progress, ma specialmente nella predisposizione dei bilanci preventivi: abbiamo azzeccato in tutti gli ultimi bilanci compreso il 2014, tutte le entrate (come dimostra il recente equilibrio di bilancio), proprio perché formulate con prudenza ed attenzione, senza mai appoggiare la testa sulle spalle di alcuno, ma lavorando mesi e mesi con costanza e precisione. Dà amarezza vedere che questo enorme sforzo non sia stato compreso dal 27% della città che ha voluto cambiare, anche perché evidentemente non siamo stati capaci noi di spiegare a sufficienza».

(g.co.)

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