Gioco
«Un suicidio politico: così si spiana la strada ai dem»
LIVORNO. «Non presentare la candidatura alla presidenza della Provincia di un candidato riferibile al centrodestra, è un vero suicidio politico di proporzioni stratosferiche. Di fatto si finisce per...
LIVORNO. «Non presentare la candidatura alla presidenza della Provincia di un candidato riferibile al centrodestra, è un vero suicidio politico di proporzioni stratosferiche. Di fatto si finisce per favorire la candidatura del sindaco di Rosignano Franchi, vero emblema della continuità nel fallimentare sistema di gestione del potere locale che il "partitone" esercita sul territorio della provincia livornese. Chi ha gestito questa operazione dimostra di non capire quasi nulla della politica, lavora per Renzi e per la "ripresa" elettorale del Pd a Livorno». Alessandro Corsinovi, consigliere provinciale uscente di Forza Italia, è l’esempio vivente che per il Pd non è scontato ottenere i voti dei berluscones, nonostante le parole del coordinatore Barabino. «Con questa operazione si conferma che in questo territorio regge una subdola intesa sotterranea che non ha nulla a che vedere con le "intese istituzionali" che sarebbero legittime, ma che nasconde evidentemente interessi di potere. Ottima scelta sarebbe stata quella per la candidatura di Claudio De Santi».
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