Il Tirreno

Livorno

Inquilini nel caos della Tasi: pagano, ma non in tutti i comuni

di Giovanna Mezzana
Inquilini nel caos della Tasi: pagano, ma non in tutti i comuni

Solo il 30% delle amministrazioni ha previsto la quota a carico dell’affittuario. Scadenza il 16 ottobre ma sotto i 12 euro il versamento slitta al 16 dicembre

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Alle tasse-pasticcio c’eravamo abituati, ma con la Tasi a carico dell’inquilino la realtà ha superato la fantasia. La norma è talmente aggrovigliata che molti sindaci – anche in Toscana – hanno alzato bandiera bianca e deciso di lasciarla tutta sulle spalle del proprietario dell’immobile. La somma delle aliquote tra Imu e Tasi su singolo immobile, del resto, non può superare certe soglie: l’incrocio è talmente complicato che non vale la pena chiamare alla cassa altri contribuenti e per importi bassi, almeno nella maggior parte dei casi. Resta il fatto che c’è chi, affittuario, deve pagarla: la prossima scadenza è il 16 ottobre.

GRAFICA Il confronto Tasi 2014 - Imu 2012

Devo pagare? La norma stabilisce che in caso di locazioni la Tasi viene divisa tra proprietari e affittuari: i secondi devono pagare una percentuale tra il 10 e il 30% di quanto deve il proprietario. Quale percentuale lo stabilisce il Comune. Con delibera. In Toscana, prima o dopo, ha deliberato la quasi totalità dei sindaci, esclusi 5, tra cui quello di Viareggio: e nel caso in cui la delibera non sia arrivata entro il 10 settembre, la quota per il detentore è zero. La prima cosa da fare è: informarsi se il Comune ha deliberato; e non solo le aliquote ma anche la percentuale a carico dell’inquilino; se ha deliberato le aliquote ma non la quota specifica, la legge la fisserebbe direttamente al 10%; molti comuni avevano previsto una spettanza a carico dell’inquilino, ma poi sono tornati sui loro passi e non hanno stabilito la percentuale.

Un bell’inghippo. Potete dunque chiedere informazioni al proprietario dell’appartamento. Potete rivolgervi all’ufficio tributi del municipio. O potete consultare il sito web del vostro comune; di solito c’è una sezione “Tasse e tributi” oppure “Pagare le tasse”. A volte non serve addentrarsi tra le delibere: ad esempio, sul sito del comune di Pistoia, al capitolo Tasi, si legge: «si ricorda che gli inquilini di fabbricati abitativi, in base alla delibera delle aliquote Tasi assunta dal Comune, non devono pagare alcuna Tasi». C’è da dire che l’informazione è bene in evidenza quando la tassa non è dovuta.

Qui si paga. Secondo la mappatura di Caaf Cgil Toscana, sono una quindicina i sindaci toscani dei comuni capoluogo di provincia o di medie dimensioni che hanno previsto una quota di Tasi a carico dell’inquilino: ad esempio, Grosseto e Siena, dove l’affittuario deve sobbarcarsi il 10% della tassa pagata dal proprietario; chi vive in affitto paga anche, ad esempio, a Carrara, Montecatini e Monsummano, e in quest’ultimo comune la percentuale schizza al limite massimo del 30%. Se però si scende a scandagliare anche i piccoli comuni, si scopre che in Toscana complessivamente nel 30% dei casi (la stima è prudenziale secondo Caaf Cgil) si chiedono soldi anche agli inquilini. Non pagano invece a Livorno, a Pisa, Pontedera, Empoli, Piombino.

Quando si paga. Il 16 ottobre si paga la Tasi in quei comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 10 settembre e in cui non si era pagato l’acconto (a giugno, o in un’altra scadenza “estiva” fissata dai sindaci). Il 16 dicembre invece è l’appuntamento con il saldo (dove si è già pagato l’acconto); o l’appuntamento per pagare in soluzione unica in quei comuni “ritardatari” ancora senza delibera. Attenzione: se per ottobre dovete una somma inferiore a 12 euro, pagherete in soluzione unica a dicembre.

Come si paga. A casa non vi arriverà alcun bollettino. È un pagamento fai-da-te. Potete rivolgervi a un professionista, potete utilizzare i calcolatori online (ma, per sicurezza, solo quelli approntati sul sito web del vostro Comune), oppure chiedere semplicemente al proprietario quanto paga e calcolarne la percentuale stabilita. Si utilizza il modello F24 oppure un bollettino postale ad hoc (con conto corrente già prestampato), disponibile agli sportelli postali.

 

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