Il Tirreno

Livorno

Il percorso tattile è già sgretolato

Il percorso tattile è già sgretolato

In via Cairoli i tasselli dei percorsi per non vedenti sono rotti e sostituiti dal bitume

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I percorsi per non vedenti e ipovedenti realizzati in via Cairoli si stanno sgretolando. A meno di due anni dalla fine dell’intervento per la costruzione dei “segnali tattili”, costato alla precedente amministrazione 450 mila euro, il passaggio sulle mattonelle in rilievo si trasforma ora in un autentico slalom tra tasselli rotti e impedimenti di ogni tipo, come transenne varie e persino “pezze di bitume” poste come rimedio ai tratti danneggiati.

Incredibile, ma vero: basta fare due passi per constatare come una struttura creata per rendere il centro più accessibile a tutti sia diventata in pochi mesi un vero e proprio percorso a ostacoli. I segnali tattili di via Cairoli, inseriti nel Piano di abbattimento delle barriere architettoniche, dovrebbero servire a fornire indicazioni ai non vedenti, per individuare punti a rischio (come gli attraversamenti) o di interesse (farmacie, poste, banche, ecc).

In realtà hanno avuto una esistenza tormentata fin dalla loro comparsa. Prima le difficoltà derivanti dal dover operare non in un contesto “ex novo”, ma in una realtà cittadina che presentava tombini, pali della luce, cestini e altri elementi in ferro. Poi ci si è messa anche l’inciviltà di alcuni cittadini, come nel caso delle biciclette posteggiate fuori dalle rastrelliere, con le ruote che invadono i percorsi.

Infine, nei mesi scorsi, ecco i primi problemi strutturali: in prossimità delle strade che intersecano via Cairoli (come via Di Franco), a causa del transito più o meno autorizzato dei veicoli, sono spuntate fuori le prime crepe sui tasselli in rilievo. Piuttosto che procedere a una loro sostituzione con nuovi elementi, la soluzione (temporanea, ma poi diventata una prassi) è stata quella usata di solito con le buche sull’asfalto: una mano di bitume e percorsi di fatto interrotti qua e là.

Come segnalato dal lettore Sergio Consani, inoltre, lo stato di criticità dei percorsi è ancora più evidente in prossimità degli scivoli dei marciapiedi: i tanti tasselli rotti o mancanti danno l’idea di un lavoro non realizzato in modo esemplare, o comunque fanno sorgere dubbi sul tipo di materiale utilizzato.

L’ultimo ostacolo si trova all’altezza delle poste. Dove, probabilmente a causa del rischio caduta di mattonelle dal tetto dell’edificio, l’area è stata messa in sicurezza con le classiche transenne. Peccato però che queste in buona parte impediscano il passaggio sopra i segnali tattili. Con tanti saluti a un centro città più accessibile. (g.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa