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Il Comune pensa di acquisire gli antichi locali sotterranei
LIVORNO. Il Comune potrebbe attivare la procedura amministrativa per acquistare alcuni vani sotterranei che si trovano in piazza Garibaldi, con accesso al civico 36. I consiglieri della II e IV...
LIVORNO. Il Comune potrebbe attivare la procedura amministrativa per acquistare alcuni vani sotterranei che si trovano in piazza Garibaldi, con accesso al civico 36. I consiglieri della II e IV commissione (riunite congiuntamente) hanno votato a favore della mozione del consigliere Grillotti (M5S) con la quale si chiede la possibilità di valutare la partecipazione del Comune all’asta giudiziaria per l’acquisto e il recupero di tali immobili (magari sottoponendoli a vincolo storico).
Una parte dei vani e gallerie che si estendono lungo una superficie di circa 1400 metri quadri sono al momento oggetto di pignoramento del Tribunale: la scadenza dell’asta è prevista per l’8 ottobre, la base d’asta si aggira attorno a un valore di 27.400 euro. La galleria, spiega Grillotti, sarebbe interessata da una perdita d’acqua che ha parzialmente allagato l’area; il consigliere ha avanzato anche la possibilità di includere i locali nel progetto “Vecchia Livorno”.
«Bisogna essere certi della destinazione d’uso dei locali - precisa in commissione l’assessore Lemmetti - Il bene deve essere trasformato completamente e riportato a beneficio della città. Il perito del tribunale ha identificato un valore del bene trasformato pari a 772 mila euro. I costi di risanamento e di ripristino dei locali ammontano a circa 586 mila euro. Questo oggetto costa almeno un milione di euro. Occorrono delle indicazioni precise, sapere che cosa verrà costruito dentro».
Le risorse per il risanamento verrebbero recuperate dal bilancio del conto capitale, ha spiegato Lemmetti. L’assessore al turismo Perullo si è detto favorevole al recupero, purché rientri in un progetto più ampio di rilancio turistico: «Ci troviamo – ha detto - in una situazione in cui esiste margine di rischio: si potrebbe perdere un’occasione irripetibile per la città, ma è necessario capire l’uso del bene una volta acquisito. Un tassello importante, non un progetto che si può fare in due mesi».
Grillotti ha avanzato la possibilità di un utilizzo museale degli immobili (i locali sono collocabili tra le seconda metà del Settecento e la prima dell’Ottocento): «Dividere – conclude il consigliere - gli spazi in cantine da vendere o affittare ai commercianti che gestiscono i banchetti in piazza Garibaldi. La proposta è quella di acquistare quest’area, per farla diventare pubblica». De Filicaia (Pd) ha proposto invece di aprire un percorso privato per il ripristino del bene, attraverso la dismissione di quote della Porto di Livorno 2000.
Rosanna Harper
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