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Livorno

Il compromesso M5s non placa le polemiche interne

Alla fine i grillini hanno scelto il compromesso: nessun candidato alle elezioni provinciali, ma le firme che servivano a Giuliano Parodi per presentare la propria candidatura. E nel movimento è...

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Alla fine i grillini hanno scelto il compromesso: nessun candidato alle elezioni provinciali, ma le firme che servivano a Giuliano Parodi per presentare la propria candidatura. E nel movimento è subito scoppiata la polemica. «Abbiamo ricevuto un appello da parte di alcune liste civiche che intendevano candidare un proprio rappresentante alle elezioni provinciali - spiegano i 14 consiglieri livornesi che hanno deciso di sostenere Parodi -. Va considerato che per la Provincia di Livorno l'unica forza politica che avrebbe potuto concorrere autonomamente è il Pd. Pur rimanendo convinti che le Province siano enti inutili e costosi, abbiamo aperto un dibattito sull'eventualità di sottoscrivere questa lista per un senso di rispetto nei confronti della democrazia e della costituzione convenendo che ogni singolo consigliere fosse libero di scegliere». Alla fine hanno scelto di firmare in 14, anche se il consigliere Daniele Esposito sottolinea che anche gli altri erano d’accordo.

Da una parte dei meetup cittadini però sono subito piovute critiche. «Il Meetup 5 stelle Livorno è da sempre contrario al carrozzone delle province, “poltronificio” utile a piazzare politici, parenti e amici ammanicati - attacca Marco Valiani -. Il M5s ne ha sempre invocato l’abolizione non presentando alcuna candidatura alle elezioni provinciali sostenute sino ad oggi. Essere contrari significa anche non sostenere liste e schieramenti che di questi “poltronifici” ne fanno un vanto. Invitiamo i consiglieri 5 Stelle di Livorno a riflettere bene su questa opportunità».

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