Gioco
Sfratto rinviato per l’hotel Atleti: «Non riusciranno a farci chiudere»
A voler allontanare la famiglia Pastacaldi, che gestisce l’albergo dagli anni ’60 e voleva acquistarlo, sono i nuovi proprietari
LIVORNO. Nel giardino dell’hotel Atleti,il suo hotel Atleti, Arrigo Pastacaldi insieme alla moglie Gloria mostra orgoglioso la vasca con le 20 carpe ornamentali, quella con le 50 tartarughe e il cane gli scodinzola intorno. E subito dopo dice: «Noi non si chiude, sia chiaro. È vero, l’altro giorno è venuto l’ufficiale giudiziario per la questione dello sfratto, ma per ora tutto è rinviato. Del resto c’è una causa in corso... L’albergo comunque non si può certo chiudere, abbiamo 10 dipendenti, ci lavoriamo anche tutti noi di famiglia, un’azienda sana nonostante la crisi. Impossibile far cessare un’attività come questa. E infatti abbiamo già un sacco di prenotazioni per i prossimi mesi».
I Pastacaldi qui sono in affitto, dal 1967. Tutto bene fino a quando la Spa Patrimonio dello Stato (subentratta dopo una serie di passaggi che partono dallo scioglimento dell’Ente Gioventù Italiana, primo proprietario) non lo ha messo all’asta, nel 2005. «Noi lo volevamo acquistare, esercitando il diritto di prelazione. Ma le cose non sono andate come dovevano, qualcosa non ha funzionato e alla fine se lo sono aggiudicato all’asta loro, con un rialzo sulla base d’asta di soli dieci euro. E al momento di stipulare il contratto d’acquisto hanno ottenuto anche un ulteriore sconto. Tutto questo è avvenuto senza rispettare il nostro diritto di prelazione». Loro sono la Emmesse immobiliare srl con sede a Napoli, che ha acquisito la struttura nel 2008 e che ora chiede che i Pastacaldi se ne vadano. «In realtà loro sanno che noi vorremmo acquistarlo l’albergo, come del resto volevamo fare fin dal 2005. Solo che vogliamo acquistarlo a un prezzo giusto e da qui nascono i problemi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
