Il Tirreno

Livorno

«Per noi disabili off limits il dibattito sulla disabilità»

«Per noi disabili off limits il dibattito sulla disabilità»

Il caso all’iippodromo durante la festa dell’Unità. La denuncia di Fabrizio Torsi: non mi interessa se la colpa è del Pd che ha organizzato l’evento o di Nogarin che ha concesso la struttura, quel che conta è che la struttura non è idonea

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LIVORNO. Essere i protagonisti di un dibattito e non poterci andare perché non ci sono accessi. Sembra un controsenso, eppure è quello che è accaduto venerdì sera alla festa Pd. In agenda un dibattito dal titolo “Disabilità: costruire percorsi di emancipazione e di pari opportunità”. Diversi gli ospiti, tra cui il sottosegretario Franca Biondelli. A moderare l’incontro è Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, voce tra le più conosciute di Radio24.

Fabrizio Torsi, presidente dell’Associazione Paraplegici, si presenta all’ingresso dell’ippodromo con un amico per partecipare alla tavola rotonda ma anche per verificare l’accessibilità alla zona del palco: qualche sera prima, a un associato era stato detto che per accedere al prato doveva farsi prendere in braccio.

«Appena arrivati all’ingresso, – spiega Torsi – non c’è nessuno ad accoglierci. Con difficoltà, grazie alle nostre carrozzelle tecnologiche, riusciamo ad arrivare alla zona del dibattito, e abbiamo fatto notare che l’accesso non è consentito a una persona in sedia a ruote normale». Di colpo gli animi si surriscaldano. «Il moderatore ci ha urlato addosso, definendoci degli incivili», denuncia Torsi. Che sbotta: «Incivili sono loro che trattano temi sulla disabilità in una struttura off limits ai disabili».

Ma non finisce qui. Una volta allontanati, senza aver potuto parlare al microfono, Torsi e l’amico vengono accompagnati dagli organizzatori a vedere gli accessi realizzati. «Per arrivare al prato, abbiamo fatto un percorso tra fango, buche e altri ostacoli. Sarebbe servito un 4x4. Il tutto mentre questi accompagnatori, urlando, ci accusavano di essere stati mandati da altre fazioni politiche».

«A me non interessa se la colpa è del Pd o del sindaco che ha concesso il luogo, quel che conta è che la struttura non era idonea per fare una festa nazionale. E stiamo parlando dell’ippodromo di Livorno, dove tutti dovrebbero avere il diritto di arrivare al prato». Infine, Torsi attacca: «Vogliamo le scuse per quanto accaduto, devono darci delle spiegazioni. Incivile è quel che è successo, non chi si batte per l’autonomia e i diritti dei disabili».

Mauro Donateo

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