Il Tirreno

Livorno

Ora le barche sono “green”

Ora le barche sono “green”

Consegnati dal Comune 32 motori elettrici non inquinanti

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Silenziosi e non inquinanti, i motori elettrici marini si stanno sempre più diffondendo per la navigazione eco-compatibile soprattutto nelle acque interne: nell’ambito della Settimana europea della mobilità, nella cantina del Palio Marinaro, si è appunto svolta la cerimonia di consegna in comodato d’uso di motori fuoribordo elettrici alle otto cantine nautiche, alla sezione canottaggio del Gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco e all’Unione Canottieri Livornesi, che installeranno i propulsori “green” alle barche di servizio alle loro attività sportive.

Alla cerimonia è intervenuto l’assessore all’ambiente Giovanni Gordiani, che in seguito ha consegnato altri due motori al Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli, in quanto ente gestore dell’Area marina protetta delle Secche della Meloria.

L’acquisto dei motori fuoribordo elettrici (in tutto 32) e di un veicolo ibrido da parte del Comune, per un importo totale di 164mila euro, è stato finanziato partecipando nel 2011 ad un bando pubblico della Regione Toscana, rivolto alle amministrazioni comunali che avessero adottato piani di azione per attuare progetti per il miglioramento della qualità dell’aria.

I motori fuoribordo elettrici sono del tipo “Torqueedo Cruise 2.0 Tl”, di fabbricazione tedesca, capaci di erogare una potenza di circa 6 Cv, alimentati da una batteria da 24 Volts e muniti di Gps.

I responsabili delle cantine e degli altri gruppi che hanno ricevuto i motori elettrici hanno ringraziato l’amministrazione e si sono mostrati ben felici di poter svolgere le loro attività con un minore impatto sull’ambiente.

Ora è divenuta sempre più attuale, per motivi di tutela ambientale, ma la propulsione elettrica delle imbarcazioni non è comunque una novità: il primo effettivo impiego per trasporto passeggeri risale al 1880 sul Tamigi, a Londra.

I nostri Mas, schierati durante la Grande Guerra, utilizzavano la propulsione elettrica per l’avvicinamento silenzioso alle basi navali austriache, come del resto, sin dalle loro origini, i sommergibili utilizzano i motori elettrici per la navigazione in immersione.

È elettrica anche la propulsione a motore della nave scuola Amerigo Vespucci, così come molte moderne unità navali sono mosse da motori elettrici alimentati da motrici turbogas.

La propulsione elettrica mediante eliche pivottanti (Azipod) è inoltre impiegata pure da diverse grandi navi da crociera (come la Queen Mary 2), mentre legislazioni ambientali sempre più restrittive, soprattutto nel Nord Europa, hanno orientato l’impiego di motori elettrici per la navigazioni in laghi e canali.

Roberto Riu

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa