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LIVORNO. «Noi stiamo facendo non il possibile, ma addirittura l’impossibile!». È questo lo sfogo di Liana Mariotti, la responsabile di Nuova Attima Service, azienda che si occupa del cimitero...

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LIVORNO. «Noi stiamo facendo non il possibile, ma addirittura l’impossibile!». È questo lo sfogo di Liana Mariotti, la responsabile di Nuova Attima Service, azienda che si occupa del cimitero comunale dei Lupi per la manutenzione e la sorveglianza, dopo le recenti segnalazioni degli utenti in merito alla sporcizia nel camposanto.

Le polemiche dei familiari al riguardo sono molto insistenti. «Stavo andando verso il feretro di un parente - è una delle ultime lamentele, in ordine di tempo, da parte di un cittadino - ma non sapevo dove passare perché il corridoio era invaso dai “ricordini” dei piccioni».Senza dimenticare l’amarezza di padri e figli che si vedono costretti, loro stessi, a pulire le lapidi dei loro cari perché sporche di escrementi.

Contestazioni che l’azienda per la manutenzione conosce bene: «Riceviamo tante rimostranze in merito al problema della sporcizia - spiega la responsabile - Si tratta però non tanto di pulizia, quanto piuttosto di un problema a monte: la presenza dei piccioni. La pulizia - prosegue Mariotti - viene fatta settimanalmente, contrariamente a quelle che dovrebbero essere le nostre mansioni, perché le pulizie sarebbero previste bimestralmente».

Gli addetti si sono perciò fatti carico dell’intensificazione dei lavori per la pulizia del cimitero, comprendendo il disagio degli utenti. «Purtroppo è un problema che non riusciamo a risolvere e neppure a tamponare - aggiunge Mariotti - I piccioni sono aumentati in maniera esponenziale. Ho fatto diverse segnalazioni all’ufficio tecnico del Comune e alla direzione del cimitero: tutti hanno riconosciuto come la situazione si stia facendo insostenibile».

Il problema, in particolare, nasce dal fatto che i piccioni stanno nidificando per tutto il cimitero così «la sporcizia aumenta, estendendosi a macchia d’olio, anche laddove prima non erano soliti andare i volatili».

La buona volontà degli incaricati alla manutenzione c’è, e lo dimostrano le tante richieste di intervento rivolte alle istituzioni (l’ultima un paio di settimane fa). Come ad esempio la proposta di utilizzare i falchi o le reti per la cattura, ma al momento non è stato fatto ancora niente.

«Capisco il disappunto degli utenti - conclude Mariotti - e per questo motivo esorto in continuazione le cariche più alte a mettere in atto soluzioni, perché si sa, è meglio prevenire che curare».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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