Il Tirreno

Livorno

I redditi di chi guida la città: Spil la partecipata più generosa

di Giulio Corsi
I redditi di chi guida la città: Spil la partecipata più generosa

L’ex presidente Vitti ha percepito 65mila euro, che gli permettono di sorpassare i 62.500 di Del Nista (Asa). Taddia (Casalp) ha un compenso di 43mila euro, sotto i 30mila i vertici dell’Interporto di Guasticce

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Seconda e ultima puntata con i redditi di chi ha in mano il timone della città. La classifica stavolta vede primeggiare Riccardo Vitti, fino alla scorsa settimana numero uno di Spil, la società porto industriale di Livorno. Il suo compenso l’anno scorso è stato di 65.074 euro (che dà a Spil la palma di partecipata più “generosa”, davanti ad Asa, dove Del Nista percepisce 62.500 euro), stessa cifra che spetterà ad Andrea Giani, fresco di nomina al vertice di via Calafati. Chissà se uno dei primi atti di Giani sarà rivolto proprio alla trasparenza. Sarebbe auspicabile, considerato che la società - partecipata al 61.4% dal Comune di Livorno - sembra non aver neanche letto l’obbligo di legge che le impone di pubblicare una serie di dati, dai curriculum vitae di personale dirigenziale e dei vertici politici, ai compensi connessi all'assunzione della carica, fino agli importi delle spese di viaggi di servizio. Di questa trasparenza, sul sito della Spil di Vitti, non c’era traccia. Ora migliorerà la situazione?
Sicuramente è migliorata, in meno di una settimana, in casa Casalp. Domenica scorsa avevamo evidenziato che sul sito della società che gestisce le case popolari, appariva soltanto una delibera del 2008 riguardo ai compensi dei suoi amministratori. In realtà i compensi erano pubblicati, ma per un problema tecnico non erano rintracciabili dal sito, ma solo dai motori di ricerca, come spiegano da viale Ippolito Nievo. Quel problema è stato immediatamente risolto e adesso dalla pagina della trasparenza di Casalp è possibile accedere ad uno specchietto chiarissimo dal quale si evince il compenso di Stefano Taddia (43.200 annui lordi) e quelli dei suoi colleghi in cda: Giovanni Grassi, vicepresidente, 16.200 euro, Luca Mangini e Luigi Pieri, 5.400 euro a testa. «In un quadro normativo pieno di incertezze, modalità e limiti del decreto sulla trasparenza alle società partecipate sono stati chiaramente definiti solo pochi giorni fa, il 19 agosto - spiegano dalla società case popolari -. Stiamo completando il complesso lavoro di adeguamento del proprio sito agli obblighi in materia, l'operazione è in via di ultimazione e confidiamo che a breve il portale della società sarà in grado di garantire a tutti l'accesso ai vari dati in modo chiaro».
Non altrettanto si può dire per l’Interporto Amerigo Vespucci di Guasticce. La pagina dell’amministrazione trasparente non c’è e per trovare i compensi dei suoi organi di governo l’unica strada è infilarsi nel sito della Regione. Lì si scopre che il presidente Federico Barbera percepisce 29.700 euro l’anno e un gettore di presenza di 180 euro, stessa cifra dell’amministratore delegato Bino Fulceri (29.700). Il compenso del numero due Simone Pasquini invece è 18.900 euro, mentre gli altri membri del cda percepiscono 2700 euro al mese.
Per restare nel territorio di Collesalvetti, il sindaco Lorenzo Bacci nel 2013 ha percepito un’indennità di funzione di 33.466.
Sotto i 30mila euro l’indennità annua del presidente della Camera di Commercio Sergio Costalli, fissata a 29.283 euro.
Tra le società partecipate dal Comune di Livorno rimangono la Liri, la Esteem e le FarmaLi. Di quest’ultima e del compenso spettante al suo amministratore Alessio Poli non c’è traccia in nessun angolo del web. Spetteranno 23.800 euro invece a Mirko Sitta, nominato da Nogarin liquidatore della Liri, mentre per Antonio Paladini, presidente di Esteem, società del Comune specializzata nella progettazione di servizi per la Pa in chiave di innovazione tecnologica (l’anno scorso ha chiuso il bilancio in utile per 8.138 euro), il compenso è fissato in 4800 euro più 2800 di premio. Infine l’istituto Mascagni: al suo presidente Giulio Cesare Ricci spetta un’indennità di 11.700 euro.

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