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Bretelle incompiute e sporcizia Tutti i guai del quartiere Salviano
Durante l’assemblea pubblica al circolo Carli i residenti hanno lanciato l’ennesimo sos Contestato il mancato completamento della nuova viabilità: martedì il caso approda in Comune
LIVORNO. «Chiediamo un incontro con gli assessori, con i tecnici del Comune, eventualmente anche con il sindaco. Abbiamo bisogno di trovare soluzioni, deve essere fatto qualcosa di fondato, di concreto».
Una richiesta d’ascolto indirizzata a chi amministra la città, che arriva dai residenti del quartiere Salviano, e da quelli delle zone limitrofe, a margine di un sentito dibattito pubblico che si è svolto al Circolo Carli di via di Salviano, e che ha richiamato decine di persone.
L’incontro è stato organizzarlo dal gruppo “Salviamo Salviano”, che al suo interno racchiude numerosi abitanti del quartiere impegnati, già da tempo, su diverse problematiche che riguardano la zona, soprattutto sul fronte della viabilità e della sicurezza.
«Il dibattito - spiega Sandra Borrelli, abitante di via di Salviano - è stato organizzato per affrontare numerosi aspetti, come ad esempio la mancanza di sicurezza nel quartiere, i problemi di viabilità, quelli di urbanistica: strade dissestate, inquinamento acustico e atmosferico, velocità senza limiti, strade che si allagano ogni volta che piove. È pericoloso camminare sui marciapiedi, perché di fatto sono inesistenti. Ci sono opere incompiute, come la bretella che dovrebbe collegare via dei Pelaghi con via Peppino Impastato. Un intervento mai portato a termine e che invece avrebbe dovuto decongestionare i gravi inconvenienti della viabilità».
I cittadini chiedono per l’ennesima volta la conclusione della bretella (un raccordo stradale, appunto, che avrebbe dovuto smistare il traffico) che da via dei Pelaghi sfocia in via del Levante in direzione sud, ma anche il completamento del ponte che collega le sponde del Rio Maggiore, e quello dell’altra bretella che da via del Levante dovrebbe diramarsi fino alla Valle Benedetta. Lavori che, come raccontano i cittadini, sono rimasti incompiuti dopo tutte le vicissitudini di Edilporto.
«Le opere di urbanistica - interviene Antonio Tramonti, residente nel quartiere - sono passate completamente in secondo piano. E pensare che Borgo di Magrignano doveva essere costruita dopo la realizzazione delle bretelle...».
Il gruppo, insieme al comitato “Borgo di Magrignano”, ha contatto nei giorni scorsi l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi che, proprio martedì, si è recato nel quartiere per fare una ricognizione, e avrebbe esortato i residenti a trovare delle soluzioni: «Ci ha detto – racconta Mirko, altro abitante del quartiere – che prenderà in considerazione le proposte votate a maggioranza. Ma sulla questione del ponte non ci ha dato sicurezze».
All’assemblea pubblica hanno partecipato i consiglieri comunali Yari De Filicaia (Pd) e Daniele Galli (Mvoimento Cinque Stelle). «Cercate di fare proposte – consiglia quest’ultimo – che potrebbero favorire risposte migliori. Il ponte rimane la priorità e verrà fatto. I tecnici del Comune stanno lavorando per organizzare la costruzione delle bretelle».
De Filicaia si impegna a portare la riflessione in consiglio e esorta il comitato a trovare soluzioni transitorie: «Occorre estrapolare l’opera dalla convenzione che c’era con Edilporto».
Dall’assemblea sono state sollevate alcune proposte: quelle più invocate riguardano appunto il completamento del ponte e l’inserimento temporaneo del senso unico da via del Levante fino via Costanza con monitoraggio della velocità. Proposte che verranno riprese nel prossimo incontro che dovrebbe svolgersi giovedì. Per martedì (alle 9.30) è invece convocata la sesta commissione, su interpellanza di Andrea Raspanti, capogruppo di Buongiorno Livorno, che analizzerà la problematiche del quartiere Salviano: i residenti ci saranno.
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