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Nogarin gela l’Ato: «Pronti a uscire da Retiambiente»
LIVORNO. «Siamo costretti a valutare l’uscita da RetiAmbiente. Ci prendiamo tutto il tempo necessario. In ogni caso anche in consiglio comunale abbiamo la maggioranza, non sarà un problema confermare...
LIVORNO. «Siamo costretti a valutare l’uscita da RetiAmbiente. Ci prendiamo tutto il tempo necessario. In ogni caso anche in consiglio comunale abbiamo la maggioranza, non sarà un problema confermare questa scelta». E’ la dichiarazione che il sindaco Filippo Nogarin ha fatto al sito d’informazione pisana Pagina Q. Una posizione che Nogarin aveva già paventato e che ora conferma. E che se si concretizzerà rischia da un lato di far saltare un impianto organizzativo regionale su cui si sta lavorando (con difficoltà) da anni, e dall’altro di isolare Livorno in una partita - quella dei rifiuti - che gestire in house, in maniera autarchica, sembra più difficile di una scalata del K2 a mani nude.
RetiAmbiente è la società a capitale pubblico creata da un centinaio di comuni della costa toscana per la gestione dei rifiuti. Nogarin aveva già dato una spallata notevole al piano, giurando il suo no alla terza linea del Picchianti (poi si è spinto anche oltre annunciando di voler chiudere anche la seconda).
«Non abbiamo intenzione di sottrarci alle nostre responsabilità – afferma il sindaco – avevamo chiesto 6 mesi di sospensiva della gara perché questo non era il percorso che volevamo fare. Anche in virtù della direttiva europea che va a modificare gli indirizzi ci siamo chiesti se non fosse il caso di dare un nuovo corso al progetto che porterà alla gara. La cosa non è stata accettata dall’Ato – sottolinea – ma presa malamente, anche se l’abbiamo chiesta a più riprese, domandano anche la presentazione di un nuovo business plan».
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