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Fiaccolata in Corea: noi stiamo con l’Associazione Don Nesi
Le strade di Corea sono state illuminate dalla fiaccolata a sostegno dell’Associazione Don Nesi, che in questi mesi è al centro di una vertenza con il vescovo: il 25 settembre ci sarà l’udienza in cui il giudice deciderà se i volontari devono dare alla diocesi 55mila euro di arretrati
LIVORNO. Un centinaio di persone ha illuminato le vie di Corea in occasione della fiaccolata a sostegno dell'associazione Don Nesi. Il 25 settembre ci sarà l'udienza in cui il giudice deciderà se l'associazione deve dare gli arretrati (55 mila euro) alla Diocesi. Durante il tragitto il corteo si è fermato davanti al palazzo dove abitò don Alfredo, in via Bezzecca 2. Nonostante la minaccia delle previsioni meteo, in tanti hanno mantenuto la promessa di esserci: c'erano gli storici allievi di don Alfredo Nesi, i volontari e gli operatori dell'associazione, abitanti del quartiere, ma anche molti livornesi che semplicemente simpatizzano con le attività svolte nel Villagio Scolastico.
«Nostra figlia frequenta qui il doposcuola, – spiegano Michela e Roberto – i volontari sono molto bravi e poi è gratuito. Non ci possiamo permettere lezioni private». Rita Saluzzi, cersciuta con don Nesi, afferma: «Un pastore dovrebbe riunire le sue pecore: da credente, dico che l'attuale vescovo le sta disperdendo». Presenti anche esponenti del M5S, Buongiorno Livorno, Città Diversa e Sel. Per Lamberto Giannini, «la città ha bisogno di luoghi come questi».
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