Il Tirreno

Livorno

E ora la Spil cala un tris di donne

di Mauro Zucchelli
E ora la Spil cala un tris di donne

Completata la “squadra”, ora c’è da risolvere il problema del macigno-Odeon (e della strategia)

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LIVORNO. Alla fine la fumata bianca è arrivata: l’assemblea dei soci di Spil ha completato la propria “squadra”. Mancano informazioni ufficiali da Palazzo Civico ma, a quanto è dato sapere, la questione sarebbe stata risolta con un trittico di nomine al femminile: Barbara Ferrone, Francesca Mazzantini e Elena Regoli.

La prima è di origini vadesi ma lavora al Comune di Pistoia come funzionaria amministrativa e dal luglio dello scorso anno è responsabile dell’ufficio sviluppo economico. La seconda arriva da una grande fabbrica multinazionale: nella sede livornese di Trelleborg Sealing Solutions Italia spa è direttore del settore finanze e risorse umane. La terza è un’avvocata che presta servizio come dipendente del Comune di Collesalvetti e si occupa dell’ufficio legale.

Bisognava rimpiazzare i consiglieri che, nominati dalla precedente amministrazione comunale, si erano dimessi. A cominciare da Ivano Martelloni, che l’aveva fatto fin da subito, ma senza dimenticare Enzo Catarsi e Maurizio Nenci (quest’ultimo con l’investitura foirmale da parte di Livorno sì ma su segnalazione del Comune di Collesalvetti: per una sorta di patto fra gentiluomini, visto che la quota di Colle, appena lo 0,2%, non darebbe diritto a nessun seggio). A questi nomi va aggiunto quello del presidente Riccardo Vitti, già sostituito però nei giorni scorsi con la nomina di Andrea Giani, vicedirettore generale della Cassa di risparmio di Ferrara.

L’arrivo di tre donne nella “stanza dei bottoni” è una novità importante negli equilihri di genere, visto che il precedente consiglio era tutto al maschile. Ma in virtù delle nuove normative sulle quote “rosa”, è stato praticamente un obbligo giocare un tris di donne.

L’ha fatto l’assessore Gianni Lemmetti nell’assemblea soci di ieri mattina. Non risulta fosse rappresentata la Camera di commercio: un forfait bis, forse di nuovo casuale, anche se non va dimenticato che il presidente dell’ente camerale Sergio Costalli ha annunciato nelle scorse settimane l’intenzione di vendere le proprie quote in Spil (6,5%).

«Anche in questo caso – afferma Andrea Morini, portavoce del sindaco – abbiamo cercato di fare le nomine non in base all’appartenenza bensì selezionando le competenze sulla base della banca dati che abbiamo ora in mano con la raccolta dei curriculum».

Adesso il nuovo consiglio d’amministrazione dovrà vedersela con l’esigenza di dare un futuro alla Spil: da un lato, ristrutturando l’indebitamento e tamponando le falle causate dal macigno finanziario derivante dalla costruzione del parcheggio all’ex Odeon; dall’altro, provando a restituire alla Spil il mestiere di regista della reindustrializzazione mediante l’ingranaggio delle compravendite immobiliari.

È da aggiungere infine – e anche in questo caso le informazioni non sono ufficiali – che è stato nominato anche il nuovo collegio dei revisori: presidente Raffaele Dinis, il team composto da Susanna Corsini, Giuseppe Palasciano e Lucio Zammela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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