Lutto
Bilancio: la giunta dà l’ok alla manovra di equilibrio
L’atto con la ricognizione sull’attuale stato dei programmi andrà poi in consiglio L’assessore Lemmetti: «Nessuna criticità, ma ora il governo la smetta con i tagli»
LIVORNO. La giunta comunale ha approvato la manovra di equilibrio di bilancio, da sottoporre alla votazione del consiglio comunale. Come spiegano da Palazzo civico, l’articolo 193 del decreto legislativo 267/2000 dispone infatti che entro il termine del 30 settembre di ciascun anno il consiglio comunale provveda a effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, dando atto del permanere degli equilibri di bilancio.
«Siamo soddisfatti del lavoro fatto», dichiara a tal proposito il sindaco Filippo Nogarin, spiegando che «in un momento in cui gran parte dei comuni italiani è ancora alle prese con l’approvazione del bilancio di previsione 2014, riuscire a effettuare una manovra di equilibrio che incide solo per lo 0,05% sul totale delle spese correnti è la testimonianza di una previsione e di una gestione attenta e rigorosa da parte dell’amministrazione e degli uffici. È chiaro però - aggiunge il primo cittadino - che non è più possibile proseguire con questa politica del governo nei confronti degli enti locali. Proprio per questo - rivela Nogarin - lunedì 6 ottobre sarò presente insieme all’Anci e ad altri 500 sindaci italiani nell’aula di Montecitorio, per un confronto con governo e parlamento sulle tematiche più importanti ed urgenti che riguardano la vita istituzionale dei comuni e delle città».
«La ricognizione dello stato di attuazione dei programmi - sottolinea invece l’assessore alle finanze Gianni Lemmetti - ha verificato il permanere della coerenza degli obiettivi e delle attività, l’assenza di segnalazioni di debiti fuori bilancio e un andamento dei residui, in particolare sul fronte delle entrate, privo di elementi di criticità tali da comportare ulteriori importanti accantonamenti a fondo svalutazione crediti».
«Unica eccezione - fa notare l’assessore - è rappresentata dalle entrate relative a Tares/Tari sulle quali, permanendo come nel 2013 difficoltà in ordine alla realizzazione degli incassi, si è ritenuto opportuno, a scopo cautelativo, prevedere un incremento dell’accantonamento di ulteriori 440mila euro circa».
Lemmetti ci tiene poi a sottolineare «un dato, per meglio far comprendere il livello di difficoltà e soprattutto di incertezza in cui si è costretti a lavorare». «Martedì 16 settembre - prosegue l’assessore al bilancio - il ministero ha aggiornato il Fondo di solidarietà, introducendo nei calcoli per la sua definizione una ulteriore riduzione di oltre 530mila euro. Questo - spiega ancora Lemmetti - significa che in sole 48 ore abbiamo dovuto rivedere l’equilibrio con un taglio improvviso di oltre mezzo milione di euro. Penso che sia evidente a tutti come non possa e non debba essere questo il federalismo fiscale su cui costruire l’autonomia dei comuni».
L’obiettivo della manovra, ribadiscono da Palazzo civico, è stato poi quello di non modificare gli stanziamenti negli esercizi 2015 e 2016, sia in vista della prossima predisposizione del Documento unico di programmazione relativo al triennio 2015/2017, sia soprattutto in mancanza di dati certi in merito a eventuali modifiche normative nella definizione dei trasferimenti erariali e nella capacità impositiva degli enti locali, dati che dovrebbero essere chiariti dal governo nella Legge di stabilità 2015.
«Le spese 2014 in conto capitale - conclude la nota del Comune - saranno oggetto di verifica e eventuale aggiornamento in occasione della predisposizione del Piano delle Opere Pubbliche 2015/2017».
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