Il Tirreno

Livorno

«Il pediatra ha morso la mia bambina»

di Federico Lazzotti
«Il pediatra ha morso la mia bambina»

I genitori della piccola hanno denunciato il medico per lesioni: nostra figlia gli aveva dato un pizzicotto durante la visita

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LIVORNO. Quando ieri mattina i genitori della piccola Sofia - la chiameremo così - sono andati all’ufficio minori della Questura per effettuare i rilievi fotografici, gli agenti non hanno avuto difficoltà a scorgere sul suo braccio l’impronta di un’arcata dentale di un adulto.

Secondo i genitori della bambina, quella ferita è la prova del morso che il pediatra di famiglia avrebbe dato alla loro figlia venerdì mattina durante una visita nell’ambulatorio del noto medico livornese in centro.

I dettagli del singolare episodio sono contenuti nella querela che la madre di Sofia ha presentato all’ufficio denunce della Questura. «Premetto - spiega la donna - che mia figlia ha due anni e soffre di una lieve forma di autismo ed in cura presso il centro specializzato di via San Gaetano». Venerdì mattina la mamma assieme alla figlia si è presentata nell’ambulatorio del medico per una visita di controllo.

«Quando siamo entrati - va avanti la mamma - la bambina era agitata e si dimenava perché non voleva essere visitata». A questo punto il medico, forse nel tentativo di calmare la piccola paziente ha fatto il gesto di prenderla in braccio. Ma la bambina non deve aver gradito. «Mia figlia d’istinto gli ha dato un pizzicotto sul collo». Quello che - se confermato dell’indagine - avrebbe del clamoroso, è stata la reazione del medico al pizzicotto. «Il pediatra - giura la donna - per scrollarsi di dosso mia figlia le ha dato un morso sul braccio. Lei ha iniziato a piangere, quando le ho guardato il braccio non pensavo che il segno che vedevo potesse essere opera del pediatra. All’inizio - va avanti - ho anche ipotizzato - che fosse stata mia figlia a mordersi. In ogni caso, con la piccola ancora in preda al pianto, l’ho presa e l’ho portata via dall’ambulatorio. Solo successivamente, guardando meglio il segno sul braccio, mi sono resa conto che il morso non poteva essere opera della bambina ma di un adulto».

La donna a questo punto ha chiamato sia la polizia che i carabinieri che le hanno consigliato di rivolgersi al pronto soccorso «per far refertare e medicare la bambina».

Nel referto che la madre ha allegato alla denuncia si parla di una ferita guaribile in tre giorni.

Agli atti della vicenda è finito anche il colloquio, successivo al presunto morso, tra il medico e la zia della piccola. «Mia sorella - conclude la donna - si è presentata nello studio del medico per chiedere spiegazioni su quanto era successo. Lui ha ammesso di averla morsa ma si è giustificato dicendo che si era sentito soffocare dal pizzicotto. Inoltre ha anche chiesto a mia sorella di non fare denuncia perché questo episodio lo avrebbe rovinato».

Adesso toccherà agli agenti verificare se il medico abbia delle responsabilità mentre l’ordine potrebbe decidere di emettere un provvedimento, fino alla sospensione.

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