Il Tirreno

Livorno

Col coltello in mano rapina la farmacia e fugge con 100 euro

Paura ieri sera in viale della Libertà. Il racconto della vittima «Gli ho proposto due pezzi da 50, lui li ha presi ed è scappato»

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LIVORNO. «Mancavano 5 minuti alla chiusura delle 21.30. Io stavo contando i soldi quando è entrato un uomo vestito di scuro. Aveva il passamontagna in testa e un coltello da cucina nella mano destra. Un coltello lungo almeno 15 centimetri. Si è avvicinato al bancone, mostrandomi la lama, e mi ha detto: “Dammi l’incasso”».

Sono le 22.30 di ieri sera, Franco Zanni, storico farmacista di viale della Libertà, dipendente della farmacia Sant’Agostino, ha ancora gli occhi spaventati. Ha appena finito di raccontare ogni dettaglio di questa serata maledetta agli agenti della squadra mobile.

Non avrebbe voglia di ripeterla di nuovo e invece gli toccherà farlo chissà quante volte ancora.Dalla saracinesca abbassata a metà entra una coppia di amici: «Franco, che è successo?», gli chiedono. Lui non fa a tempo a rispondere che squilla il telefonino. E’ un altro amico, ha appena letto della rapina sul Tirreno.it: «Franco sei sul giornale, stai bene?». Zanni cerca di tranquillizzarli: «E’ tutto ok, è andata bene». Poi riprende il racconto: «Quando mi ha mostrato il coltello non mi sono spaventato, perché tra me e lui c’era il bancone di mezzo. Dal passamontagna si vedevano solo gli occhi, mi sembrava un po’ lesso, stonato. “Ma stai scherzando?”, gli ho detto. Lui però ha insistito: “Dammi i soldi”. Io i soldi ce li avevo proprio in mano ma mi è venuto da rispondergli che l’incasso della giornata l’avevo già depositato in banca, che erano rimasti pochi spiccioli. “Non c’è granché”, gli ho detto. E subito dopo ho provato a contrattare: “Ti vanno bene 100 euro?”».

L’idea è stata geniale e l’offerta ha colpito nel segno: il rapinatore ha accettato. Zanni gli ha consegnato la paghetta, divisa in due pezzi da 50 euro, e l’uomo incappucciato è svicolato via.

A quel punto Zanni e la collega - che al momento della rapina si trovava nel retro della farmacia - hanno chiamato il 113, ma quando le volanti sono arrivate sul posto, il rapinatore si era dissolto nel nulla. Sulla base della descrizione dettagliata fornita dal farmacista e delle immagini delle telecamere del locale la polizia sta cercando di ricostruire un identikit e capire se possa trattarsi della stessa mano del rapinatore che il 3 settembre aveva colpito da Risparmio Casa e il 4 alla farmacia Miliardi di Quercianella, nel medesimo orario ma mostrando una pistola, oppure quello che l’8 settembre aveva fatto flop all’officina di via Sant’Andrea.

Giulio Corsi

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di Redazione web