Sicurezza
Arrivederci questore Rossi... tra sorrisi e lacrime
Il vicario della questura lascia Livorno dopo 22 anni di carriera: emozioni e applausi nel saluto al personale in viale Boccaccio. Il questore: “Un figlio di Livorno nato dal nulla e diventato un punto di riferimento per la città"
"Un figlio di Livorno partito dal nulla che con semplicità, generosità, caparbietà e grazie ai valori ricevuti dai genitori, si è affermato e fatto apprezzare da tutta la città, dove è diventato un punto di riferimento. Deve essere un orgoglio per tutta Livorno". Con queste parole giovedì mattina il questore Marcello Cardona ha salutato Paolo Rossi che si prepara a lasciare la città dopo 22 anni di carriera per andare a Roma. Rossi è stato infatti promosso dirigente superiore: il primo ottobre andrà a Roma per frequentare il corso della pubblica amministrazione e poi gli sarà assegnata una nuova sede. Giovedì mattina centinaia di persone hanno preso parte al suo saluto che si è svolto nella sede della questura di viale Boccaccio. Tutti i colleghi attuali, ma anche quelli del passato, oltre ai rappresentanti di tutte le forze dell'ordine. "Sono molto emozionato - ha detto Rossi con gli occhi lucidi - Vedervi tutti qui così numerosi mi riempie di gioia ed emozione. E' molto difficile riassumere 22 anni di servizio in due parole. Con voi in questi anni ho condiviso tutto, i tanti momenti belli ma anche quelli tristi. Abbiamo addirittura visto morire un collega in ufficio. Tutto quello che ho attraversato e vissuto in questo percorso l'ho fatto con voi: grazie a tutti per essermi stati sempre vicino. Perché una cosa posso dirla tranquillamente: in questo percorso, io non mi sono sentito mai solo, mai in imbarazzo mai non seguito o non aiutato. La mia strada qui, grazie a tutti voi, è stata sempre in discesa. Vado via dalla questura di Livorno, ma non dalla città: qui c'è la mia famiglia, qui è il mio mondo. Sarete sempre tutti nel mio cuore".
Come regalo, il personale della questura ha dato a Rossi una bicicletta, una splendida targa d'argento, ma soprattutto un filmato con tutti i frame e le foto di 22 anni di lavoro e di carriera livornese: dalla leadership della squadra mobile a quella dell'anticrimine, dalle operazioni di polizia all'ordine pubblico allo stadio, "ogni maledetta domenica", sempre in prima linea dagli incidenti in occasione della visita di Borghezio alla morte dei bimbi rom, dagli omicidi alle operazioni antidroga, fino al ruolo attuale di vicario. Alla fine del filmato, ogni singolo volto della questura ha omaggiato Rossi davanti alla telecamera con un saluto. Tanti ricordi, tantissime emozioni, risate qualche lacrima nel ricordo di chi non c'è più. Ma soprattutto la speranza che un giorno Rossi torni in città, sulle scrivanie di via Fiume, da questore: "Continua a volare caro amico, anche senza di noi, ma ti aspettiamo qui nel posto più alto. Grazie di cuore e… arrivederci".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
